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Thiago Motta torna nerazzurro, questa volta da allenatore: la Juve se ne libera

Motta nerazzurro 1 maggio 2026 sportface
Thiago Motta torna nerazzurro, questa volta da allenatore: la Juve se ne libera - Sportface.it

Non è ancora una trattativa vera, ma qualcosa si sta muovendo. E non è nemmeno un movimento rumoroso, di quelli che riempiono le prime pagine. Più che altro è una linea sottile, fatta di segnali, piccoli dettagli, scelte personali che iniziano a indicare una direzione.

Un allenatore fermo, ma non inattivo. Anzi, negli ultimi mesi avrebbe lavorato su sé stesso, studiando, preparando un ritorno che non vuole essere casuale. C’è anche un dettaglio che dice molto: un corso intensivo di inglese seguito di recente, segno che l’idea di andare all’estero non sarebbe solo un’ipotesi.

Eppure, mentre lo sguardo sembra rivolto fuori dall’Italia, qualcosa resta aperto anche qui. Una possibilità che non era prevista, o almeno non subito.

Motta tra estero e Atalanta, con la Juve sullo sfondo

Si parla di Thiago Motta, pronto a tornare in panchina nella prossima estate. La sua preferenza andrebbe verso un’esperienza fuori dall’Italia, ma secondo quanto riportato da Nicolò Schira su X, ci sarebbe da tenere d’occhio anche un possibile interesse dell’Atalanta.

Un incrocio che, almeno sulla carta, non è immediato ma nemmeno così lontano. Motta ha un passato da giocatore nell’Inter, e da lì nasce quel richiamo nerazzurro che torna anche nel titolo, anche se qui si parlerebbe di Bergamo e non di Milano.

C’è però un nodo che non si può aggirare: Motta è ancora sotto contratto con la Juventus fino al 2027. Questo significa che, prima di qualsiasi nuova avventura, servirebbe una rescissione. E non è un dettaglio.

Chiellini 1 maggio 2026 sportface

Thiago Motta torna nerazzurro, questa volta da allenatore: la Juve se ne libera, c’è l’Atalanta

Quanto risparmia la Juve rescindendo con Motta?

La Juventus, da questa situazione, potrebbe anche trarre un vantaggio economico. Liberarsi del contratto significherebbe risparmiare circa 5,5 milioni di euro netti, una cifra che pesa in un momento in cui ogni scelta viene valutata anche sotto il profilo dei conti.

Ma non è solo una questione di soldi. È anche il segnale di una separazione che, di fatto, si starebbe consumando senza troppi strappi pubblici. Motta guarda avanti, la Juve fa lo stesso.

L’Atalanta resta sullo sfondo, l’estero resta l’opzione più forte. E nel mezzo c’è un allenatore che prova a rimettersi in gioco, scegliendo con attenzione il prossimo passo, sapendo che questa volta non può essere solo una ripartenza qualsiasi.

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