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Cocciaro a Sportface: “Soddisfatto dell’ultima World Cup. Vi svelo i nostri prossimi obiettivi”

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Giuseppe Cocciaro - Sportface.it

La World Cup di trampolino elastico di Riccione ha rappresentato un appuntamento importante per il movimento azzurro, non soltanto per il livello tecnico della competizione ma anche per il confronto diretto con alcune delle migliori nazionali al mondo. A guidare e seguire da vicino il percorso dell’Italia c’era Giuseppe Cocciaro, Direttore Tecnico della Nazionale, chiamato a fare il punto sulla crescita del gruppo e sugli obiettivi futuri.

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La manifestazione, trasmessa anche su Sportface TV, ha offerto indicazioni interessanti anche in vista di Los Angeles 2028. Di questo la redazione di Sportface.it ne ha parlato in esclusiva proprio con Cocciaro, per analizzare rendimento, lavoro e prospettive del trampolino italiano dopo Riccione. 

Cocciaro a SF: “WC? Bilancio positivo. Ecco i nostri prossimo obiettivi…”

Che bilancio traccia della World Cup di Riccione e della prestazione della Nazionale?
“Bilancio sicuramente positivo perché sulle 5 finali che sono state fatte siamo riusciti a fare due finali. Solo qualche tempo fa pensare alle finali era un’utopia, e di conseguenza essendo arrivati a 2 finali su 5 un grande passo avanti lo abbiamo fatto. Per quanto riguarda, se andiamo a guardare i ragazzi, l’individuale, abbiamo ben figurato perché siamo arrivati ad un passo dalla semifinale, qualche decimo, quindi veramente poco poco. Ma soprattutto, guardando i punteggi che hanno fatto Patisso Colonna, Lavino e Radaelli, siamo molto vicini a quello che noi adesso andiamo a ricercare, ovvero la qualifica olimpica. I ragazzi sono arrivati quasi a 59, la ragazza quasi a 54. Basta un altro punto, quindi 60 con i ragazzi e 55 per la ragazza, e sono punteggi che secondo me potrebbero bastare per qualificarsi per le Olimpiadi di Los Angeles. Sono soddisfatto quindi anche per quello che riguarda l’individuale”. 

Come organizzazione? 
“È stata una Coppa del Mondo ben organizzata, è filato tutto liscio e anche lì siamo soddisfatti”. 

Quanto sono importanti i risultati dell’ultima World Cup nel processo di crescita, e consapevolezza, dei ragazzi? 
“Indubbiamente i ragazzi adesso si stanno convincendo che ce la possono fare. Sono risultati che danno loro grande fiducia. Per i maschi è una questione di tempo di volo, quindi devono fare l’esercizio un po’ più in alto. Lo hanno capito, stanno lavorando per questo, e questa gara di Coppa del Mondo ha portato loro grande fiducia. Per la ragazza è mancata qualche difficoltà in più, ha fatto un esercizio da 13.5 ma può farne tranquillamente uno da 14.5, ma se lei pensa che nell’esercizio sincro ha fatto un esercizio da 15.2, quindi massimi livelli mondiali, e lei l’ha fatto, se lo avesse fatto anche nell’individuale sarebbe stata in semifinale. Questo dà grande fiducia ai ragazzi e capiscono perfettamente che manca poco per stare tra i grandi”. 

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La Nazionale italiana di Trampolino elastico (Federginnastica) – Sportface.it

Quindi gli obiettivi per i prossimi impegni?
“Il punteggio. Sia a Cottbus che in Cina il nostro obiettivo è arrivare ai 60 punti con i ragazzi e a 55 con la ragazza. Poi sappiamo perfettamente che i 55 della ragazza ti possono far fare una finale Mondiale. Con i 60 dei ragazzi forse non fai una finale ma la semifinale, che già di per sé porta una grande fiducia per la qualifica olimpica”. 

Cosa serve al movimento per essere una top presenza ai livelli mondiali?
“Quello che manca è purtroppo la quantità di ginnasti che fanno trampolino. Fino a qualche anno fa era tenuto su dal solo Cannone, che ha smesso all’età di 41 anni. A livello internazionale c’era solo lui. Adesso abbiamo questi 4/5 ginnasti a livello Senior, 10 a livello Junior. Perciò il problema è questo. Perché mentre i russi, i giapponesi, i cinesi hanno da scegliere su decine e decine di ginnasti, noi abbiamo solo questi. Di conseguenza hai poca scelta. Però in Italia siamo nati da poco, perciò di vuole tempo per avere anche una quantità di ginnasti di un certo livello. Stiamo lavorando per questo”. 

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