Sono gli ultimi arrivati, eppure stanno già dando fastidio a Ferrari e alla dirigenza. Le parole che arrivano dalla squadra fanno infuriare Vasseur.
La Formula 1 è uno sport elitario e fatto di gerarchie dove i grandi nomi, con lunghissime stagioni di successi alle loro spalle, hanno naturalmente un peso maggiore sui fans e sull’opinione pubblica delle squadre “neonate” che entrano nel Paddock per la prima volta. Detto questo, lo sport è imprevedibile e tutto può cambiare in un attimo anche nel complesso mondo dei motori sportivi.
Pensateci: in Formula 1 abbiamo assistito ad una rottura degli equilibri tante volte. McLaren è tornata a vincere, ma per anni non ha nemmeno visto il podio. Alpine, erede di quella Renault che vinse 2 titoli da completa outsider, sta performando malissimo, Williams non è mai stata così lontana dalla vittoria. E poi c’è Ferrari, superata da realtà molto più giovani ed acerbe come Red Bull, Aston Martin e ora, forse anche dalle nuove arrivate.
Senza mostrare nessun timore – e qualcuno più severo direbbe nemmeno rispetto – uno sponsor legato ad una delle nuove scuderie appena entrate nel mondo della Formula 1 e che devono dimostrare ancora tutto, anche solo di poter competere a questi livelli, ha parlato in modo molto duro di Ferrari; un attacco che i tifosi del Cavallino difficilmente lasceranno passare impunito.
Audi si scaglia contro Ferrari: l’accusa pesante
Lo stile e la classe in F1 sono tutto: quante livree sono diventate iconiche? Quanto conta la bellezza di una monoposto e del modo in cui i designer di queste vetture – che altrimenti sarebbero pressoché tutte uguali – decidono di allestire la livrea e di inserire gli sponsor sulla carrozzeria? Tantissimo. Ecco perché, per un profano, l’attacco del team Audi potrebbe sembrare poca roba, ma per un appassionato è una vera dichiarazione di guerra.
Revolut quest’anno sarà lo sponsor chiave con cui Audi – una delle due nuovi arrivate assieme a Cadillac – scenderà per la prima volta in pista. E ha già fatto storcere la bocca a tanti fans italiani con un comunicato sulla livrea del team Ferrari: “La prima domanda che mi sono fatto è stata come si possa pensare di inserire il blu su un’auto storicamente rossa”, esordisce il Responsabile del marketing di Revolut Antoine Le Nel, parlando proprio della Rossa di quest’anno.
“Senza voler mancare di rispetto, credo che ciò che Ferrari e HP hanno fatto con quella livrea non sia buono dal punto di vista del design, perché manca di armonia visiva e di coerenza cromatica”, continua il dirigente. “Audi riesce a essere un lusso con cui le persone possono davvero identificarsi, ed è questo che ha reso l’allineamento con Revolut immediato” conclude l’uomo con quello che, implicitamente, pare pure un attacco alla politica con cui Ferrari sceglie gli sponsor.
Per chi sa leggere tra le righe, non è difficile trovare un che di elitario e anche molto fastidioso, in queste dichiarazioni apparentemente innocue. Siamo sicuri che dopo aver sentito parole simili, tutti i tifosi italiani vorranno vedere le Audi dietro le Ferrari dalla prima gara. Spetterà a Frederic Vasseur, Charles Leclerc e Lewis Hamilton riuscire in questa impresa che ora, assume tutto un altro significato.










