Ferrari lo aveva già intuito da tempo, semmai è ai fans di Lewis Hamilton che queste parole provocano uno scompenso.
La vera grande incognita di questa nuova stagione di Formula 1 che avrà inizio a marzo è proprio Lewis Hamilton. Non è ironico? L’uomo che nemmeno 10 anni fa era l’unica certezza di un campionato in cui poteva succedere di tutto – con Mercedes come unico team su cui le aspettative erano sempre elevate – oggi si trova ad un bivio nella sua carriera, tra la gloria e il ritiro.
Non prendiamoci in giro, tutti noi, fans italiani di Ferrari abbiamo sperato in un miracoloso ritorno alla vittoria proprio con il pilota 7 volte campione del mondo originario della Gran Bretagna. Ci siamo fatti affascinare dallo stile estroso nel vestire in conferenza stampa, dalla calma e dalla professionalità del pilota. E invece, la prima stagione in Italia si è risolta in una delusione fuori dal comune.
Ad oggi insomma, Hamilton è un campione con una grande storia alle spalle ma un presente incerto e sopratutto, un futuro che lascia intravedere un ritiro sempre più vicino ogni anno che passa. Le parole di un suo conterraneo pronunciate a proposito della sua grande carriera, del resto, sono state già ribattute sui social network dalla stampa specializzata ed hanno un fondo di verità.
David Coulthard: “Hamilton è meno”
In Inghilterra e nel mondo della Formula 1, David Coulthard è diventato famoso per tre motivi. Il primo è il suo aspetto da divo di Hollywood, con una mascella squadrata degna di Action Man. Il secondo è la sua durissima rivalità con Michael Schumacher, culminata in una lite in cui il tedesco provò attivamente ad aggredirlo fisicamente dopo un incidente in pista a SPA. Il terzo è l’essere uno dei piloti più forti a non aver mai vinto un Mondiale con il secondo posto del 2001 come migliore risultato.
Come vari colleghi del calibro di Villeneuve e Schumacher anche Coulthard oggi è un’opinionista, che mette a frutto la sua lunga esperienza nel mondo delle corse per prevedere ed osservare come si comporterà la generazione di piloti che lo ha seguito. Su Hamilton, alla stampa, ha pronunciato queste parole nelle ultime ore: “Tra Senna, Schumacher, Hamilton e Verstappen, Lewis è probabilmente quello che è stato meno controverso in pista“.
Non è ben chiaro se si riferisca all’atteggiamento, anche sotto il profilo della correttezza e delle penalità subite dalla giuria di pista, o se alle prestazioni. In effetti sul secondo punto bisogna dire che il periodo d’oro di Hamilton è stato un monologo completo, con molti record che ancora persistono ad oggi. Sembrano comunque parole positive per ricordare a tutti, tifosi inclusi, che se Lewis decide di correre bene, può essere ancora decisivo. Ma questo Ferrari che gli paga un ingaggio da 60 milioni e rotti lo sa già benissimo.










