La Ferrari è pronta. La nuova SF-26 attende solo il debutto ufficiale (come saprete in due versioni) ma telaio e motore sono ormai cosa fatta.
Ferrari: si tornerà al bianco
La Ferrari che affronterà la rivoluzione regolamentare della Formula 1 2026 punta a stupire, non solo in pista.
Nonostante il profilo basso tenuto in questi mesi, cresce l’attesa per la nuova creatura di Maranello e la prima novità potrebbe arrivare dall’estetica: sulla Rossa, infatti, tornerà protagonista il bianco.
Le prime immagini ufficiali delle tute di Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno confermato quanto si era stato intuito dai social.
Sulla nuova macchina come sulla tuta dovrebbero presenti due strisce bianche (una più larga e una più sottile) che attraversano fianchi, spalle e collo. Un dettaglio che anticipa il design della SF-26, la nuova monoposto che verrà svelata venerdì e che scenderà immediatamente in pista a Fiorano per uno shakedown.
Non è una novità assoluta nella storia del Cavallino, che aveva già usato il bianco in modo significativo nel 2018, ma questa scelta sembrerebbe rispondere soprattutto ad esigenze tecniche e di sponsor, oltre che a una precisa identità visiva.
Ferrari: novità anche per il motore
Ma in attesa del debutto, le novità arrivano anche dal motore. A tal proposito le indicazioni arrivate dal primo vero test del nuovo motore 2026 sembrerebbero essere incoraggianti.
Il debutto del propulsore Ferrari è avvenuto durante un filming day della Cadillac, nuovo Team che ha subito sfruttato i 200 km concessi dalla FIA.
Il fire-up ha confermato che non esistono ritardi nello sviluppo della power unit, smentendo le voci circolate nelle scorse settimane. I primi chilometri in pista non hanno evidenziato problemi né alla parte endotermica né al sistema ibrido, e l’inconveniente iniziale è stato attribuito a un impianto di accensione non montato bene.
A rafforzare l’ottimismo ha contribuito anche il team del gruppo Andretti, che ha fornito feedback preziosi sul funzionamento del propulsore.
Siamo all’inizio, è vero, ma i dati raccolti sembrerebbero indicare la bontà del progetto Ferrari. Anche se il vero esame arriverà a Barcellona, dove saranno presenti tutte le Scuderie.










