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Sport e parità di genere, Malagò: “Pellegrini o Chirichella non sono meno professioniste di un calciatore”

Giovanni Malagò
Giovanni Malagò - Foto Osservatorio Promozione Sportiva

C’e’ un dibattito aperto che mi vede anche coinvolto nella legge delega: c’e’ il lavoro sportivo e c’e’ anche logicamente il rispetto e la considerazione di quelli che sono i diritti delle atlete. Non credo che Federica Pellegrini o Cristina Chirichella siano meno professioniste rispetto ad un giocatore che ha giocato un minuto in Lega Pro”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malago’, parlando della parita’ di genere anche a livello sportivo. “Ma questo e’ un tema normativo -ha aggiunto il capo dello sport italiano nel corso di una videoconferenza ‘Treccani e il valore dello Sport’ – e’ giusto rivendicare questi diritti ma e’ giusto far presente che c’e’ una fase di interregno prima che il piatto si cucini. E questo lo puo’ fare solamente il legislatore”.

Un pensiero anche sulla decisione della Figc di dire stop in maniera definitiva ai campionati di calcio femminili: “E’ una scelta legittima – ha sottolineato Malago’ – Chi organizza ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per essere in linea con questo protocollo che gia’ e’ molto complesso per lo sport professionistico. Nel calcio in Italia si e’ fatto un grandissimo passo in avanti grazie a quell’avventura strepitosa ai Mondiali in Francia con le ragazze che hanno sfiorato la qualificazione olimpica”.

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