Nella giornata di oggi termineranno i Campionati Mondiali Junior di Taekwondo 2026. Il bilancio provvisorio ha visto l’Italia essere ccompetitiva in tutte le specialità, seppur ancora orfana di una medaglia.
Taekwondo, Mondiali Junior 2026: bilancio azzurro a Tashkent
La rassegna iridata, ospitata all’interno del Martial Arts Sports Complex della Olympic City uzbeka, si è distinta per un’affluenza record, registrando la partecipazione di quasi mille atleti in rappresentanza di 115 nazioni.
L’alto numero di iscritti ha innalzato il coefficiente di difficoltà tecnico, delineando un torneo molto combattuto con margini minimi. All’interno di questo scenario, la spedizione tricolore ha evidenziato una notevole continuità di rendimento.
Il percorso degli azzurri ha visto cinque elementi spingersi fino ai quarti di finale, traguardo raggiunto da Vito Antonacci, Clio Sottile, Noemi Carboni, Anna Gertrud Gruber e Andrea Zappone. A testimonianza della bontà del progetto tecnico azzurro.
Tuttavia, la marcia degli italiani si è sistematicamente arrestata prima dell’accesso alle semifinali, non regalando agli azzurri alcuna medaglia. Nonostante le eliminazioni, però, c’è da sottolineare come il lavoro dello staff azzurro abbia garantito una preparazione non indifferente, capace di fronteggiare l’élite internazionale a testa alta.
Oggi ultima opportunità di medaglia
L’opportunità di sbloccare il medagliere è ora interamente affidata all’ultima giornata di gare, programmata oggi venerdì 17 aprile. Le ultime speranze tricolori sono riposte su Ludovica Virginia Serain, Sofia Frassica e Antonino Cirivello, chiamati ad affrontare tabelloni altrettanto complicati.
Indipendentemente dall’epilogo sportivo della competizione asiatica, il valore strutturale del movimento nazionale azzurro continua ad essere altissimo.
Un valore certificato recentemente durante l’Assemblea Generale di World Taekwondo, nella quale l’Italia è stata insignita del primo posto nella graduatoria mondiale delle associazioni nazionali.
Si tratta di un riconoscimento istituzionale di assoluto prestigio che certifica l’efficienza del sistema federale, in attesa che il verdetto definitivo del tatami uzbeko possa tornare a certificare anche con una medaglia il valore del settore giovanile azzurro.










