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Taekwondo, Mondiali Junior Tashkent: oggi in gara Carboni, Bellino, Rosato e Molin. L’Italia cerca conferme dopo il record MNA

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Credit taekwondoitalia

Terza giornata al Martial Arts Sports Complex con quattro nuovi azzurri sul quadrato. Dopo il primo posto storico nel ranking mondiale delle federazioni e le buone prove di Sottile e Antonacci, la spedizione italiana punta a lasciare il segno anche sul piano agonistico


Si apre oggi la terza giornata dei Campionati Mondiali Junior di Taekwondo 2026 a Tashkent, in Uzbekistan, e quattro nuovi atleti azzurri scendono sul quadrato del Martial Arts Sports Complex della Olympic City.

I quattro azzurri in gara oggi

Noemi Carboni (-42 kg), Gianfilippo Bellino (-45 kg), Gabriele Rosato (-73 kg) e Maja Molin (+68 kg) sono i protagonisti italiani della giornata. Tutti impegnati sin dai turni iniziali, con percorsi che, in caso di avanzamento, potrebbero portarli fino alle finali di giornata. Le gare sono visibili in diretta streaming sul canale YouTube di World Taekwondo.

Il bilancio delle prime due giornate

Nelle sessioni precedenti gli azzurri avevano offerto segnali incoraggianti. Vito Antonacci (+78 kg) aveva raggiunto i quarti di finale nella prima giornata, cedendo solo al forte coreano Simok Eom. Nicole Masala (-46 kg) si era imposta nettamente al primo turno prima di fermarsi ai sedicesimi, mentre Alessandra D’Angelo (-59 kg) aveva sfiorato l’accesso al turno successivo in un match deciso al terzo round.
Nel day 2 si era distinta soprattutto Clio Sottile (-55 kg), capace di inanellare tre vittorie consecutive prima di cedere nei quarti alla russa Aminat Ramazanova. Usciti prima del previsto Abderrahman Touiar (-55 kg), eliminato ai sedicesimi, e Nicolò Sevagian (-48 kg), fuori ai trentaduesimi.

Il contesto: 986 atleti da 115 Paesi

La rassegna si conferma di altissimo livello con 986 atleti in rappresentanza di 115 Paesi, numeri già superiori a quelli dell’edizione 2024. Un palcoscenico ideale per la giovane Italia, reduce dal primo posto storico nel ranking mondiale delle federazioni WT — notizia già ampiamente celebrata — e ora chiamata a tradurre quella eccellenza istituzionale in risultati concreti sul tatami.

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