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Sport di combattimento Taekwondo

Taekwondo: giovane para-atleta trionfa tra coetanei normodotati

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Taekwondo: giovane para-atleta trionfa tra coetanei normodotati

Una pagina di sport capace di commuovere un intero palazzetto. A Padova, durante una competizione di Taekwondo  “Giovani Leoni”, la protagonista assoluta è stata Cassandra Grasso, di appena nove anni.

Nella giornata di domenica l’atleta ha conquistato una vittoria destinata a restare impressa nella memoria di chi era presente.

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Taekwondo: giovane para-atleta trionfa tra coetanei normodotati

Taekwondo: quando lo sport vale più delle parole

Cassandra non è un’atleta come le altre. È una para-atleta e combatte sul tatami senza un braccio. Fin da piccola Cassandra ha deciso di affrontare avversarie normodotate della sua stessa età. Un dettaglio che, in uno sport dove la tecnica coinvolge tutto il corpo, pesa e non poco.

Ma non abbastanza da fermare una bambina che pratica Taekwondo da poco più di un anno e che, nonostante la giovanissima età, ha dimostrato una forza d’animo fuori dal comune.

Forse anche per questo motivo il palazzetto di Padova ha accompagnato la sua impresa con un tifo crescente, fino a esplodere nel tripudio finale. Un’energia contagiosa, capace di trasformare una gara in una vera e propria celebrazione del coraggio.

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Taekwondo: giovane para-atleta trionfa tra coetanei normodotati

Le parole della famiglia e dell’allenatrice

A raccontare quei momenti è la sua allenatrice, Alessandra Coda, 27 anni, atleta e istruttrice biellese:

«Non so da dove cominciare per spiegare tutto questo, ma resta la sua emozione, qualche lacrima. Cassandra ha preso consapevolezza delle proprie sensazioni e dei suoi punti di forza, ha avuto sicurezza».

Dietro quel sorriso finale, spiega Coda, ci sono ore di allenamenti mirati e fatiche fisiche ed emotive “quattro volte più grandi”. «Lo sport può davvero abbattere pregiudizi e barriere, anche fisiche, è stato meraviglioso».

Un’emozione condivisa anche dalla famiglia. «Abbiamo conosciuto Alessandra alla Bebe Vio Academy di Milano», racconta il padre di Cassandra, residente a San Giuliano Milanese. «Ci siamo innamorati di questo sporte ci sacrifichiamo per accompagnarla agli allenamenti, ma ne vale la pena».

La madre, Sabrina Bertocchi, aggiunge con la voce ancora rotta dalla commozione: «Cassandra è nata senza un braccio, senza un vero motivo. “Cassy” non si è ancora resa conto di quanto abbia emozionato il pubblico. Da genitore le dico grazie».

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