L’Italia sblocca il medagliere proprio nell’ultima giornata dei Campionati Europei di lotta 2026 a Tirana grazie alla prestazione di Simone Piroddu. Il lottatore sardo conquista un prezioso bronzo nei 61 kg, regalando l’unica medaglia alla spedizione tricolore in Albania.
La marcia di Piroddu dai ripescaggi al podio
Dopo la netta sconfitta subita al debutto contro l’albanese Zelimkhan Abakarov, Piroddu ha sfruttato al meglio la chance del ripescaggio, arrivata grazie all’approdo in finale dello stesso Abakarov.
Nella giornata di oggi l’atleta azzurro si è dimostrato tra i migliori in Europa, superando prima il tedesco Niklas Stechele con un solido 6-3 e affrontando poi l’azero Nurradin Novruzov nella finale per il terzo posto. In un incontro estremamente equilibrato e acceso, il ventitreenne ha trovato il guizzo definitivo sul punteggio di 11-8, chiudendo la pratica con uno schienamento ai danni dell’avversario.
Per il giovane sardo, già campione europeo Under 20 nel 2022, questo risultato rappresenta il primo podio della carriera in una grande rassegna internazionale tra il circuito senior, dopo il quinto posto ottenuto agli Europei del 2023. La medaglia di bronzo nei 61 kg è arrivata in ogni caso in una categoria non olimpica vinta dal russo Zavur Uguev.
Il bilancio della spedizione italiana e i nuovi campioni europei
Il terzo posto di Piroddu permette all’Italia di evitare di tornare dalla spedizione di Tirana senza medaglie. La rassegna per gli azzurri è stata segnata in precedenza da numerose eliminazioni premature e dal quinto posto di Enrica Rinaldi nei 76 kg.
Il programma del Final Block ha inoltre stabilito nuove gerarchie nel mondo della Lotta con la scuola dell’est sugli scudi, con in testa l’Azerbaigian, ormai vero punto di riferimento. Entusiasmante il percorso per lo slovacco Taimuraz Salkazanov che si è imposto nei 74 kg, mentre il russo Ibragim Kadiev ha conquistato l’oro negli 86 kg.
L’Azerbaigian ha invece dominato le categorie superiori grazie ai successi di Ali Tcokaev nei 92 kg e di Giorgi Meshvildishvili nei 125 kg, confermandosi ai vertici del movimento internazionale.










