Ai Mondiali di Baku l’azzurra conquista il terzo podio iridato nei -52 kg battendo la tedesca Ballhaus. Il racconto delle settimane in fisioterapia e delle due ore di silenzio dopo la semifinale persa. Il coach Bruyere: «Non smette più di stupirci».
Un podio mondiale arrivato dopo uno dei periodi più duri della carriera. Odette Giuffrida ha conquistato la medaglia di bronzo nei -52 kg ai Campionati del Mondo di judo di Baku, la terza medaglia iridata della sua carriera dopo il bronzo di Doha 2023 e il titolo mondiale di Abu Dhabi 2024.
A 31 anni, con due medaglie olimpiche già in bacheca e oltre quindici stagioni ai vertici internazionali, la judoka romana continua a salire sui podi che contano.
Il cammino verso il bronzo
Prima testa di serie del tabellone, Giuffrida ha superato all’esordio la brasiliana Rodrigues, sanzionata con tre penalità, e poi la marocchina Iraoui grazie a uno yuko. Ai quarti ha battuto per ippon la padrona di casa Mammadaliyeva, con una prova autoritaria.
In semifinale si è dovuta arrendere alla spagnola Ariane Toro Soler. Nella finale per il terzo posto contro la tedesca Ballhaus, l’azzurra è passata in vantaggio con uno yuko e ha poi chiuso l’incontro a terra con l’ippon.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Giuffrida: «Dopo la semifinale non ho parlato per due ore»
Dietro la medaglia c’è un periodo complicato, che l’azzurra ha raccontato senza filtri. «Dopo la Mongolia ho avuto un periodo molto difficile. Un infortunio mi ha tolto la terra da sotto i piedi, ho passato le mie giornate in fisioterapia, c’era molta confusione in me. Qualcuno di importante mi ha detto che sono proprio queste le giornate in cui si dimostra ciò che si è veramente».
Poi il momento più delicato della giornata: «Dopo la semifinale persa è stata dura, penso di non aver parlato per due ore almeno. Mi sono dovuta riequilibrare per combattere per la finale e per non tornare a casa con possibili rimpianti».
«Il judo mi diverte tanto ed è stato difficile perché per gli infortuni ho sopportato allenamenti pesanti, per ritrovarmi. Fino ad oggi però non mi sono mai ritrovata, non ho mai avuto sensazioni buone. Arrivare in gara con pochi allenamenti e con meno gioia di stare sul tatami non è stato facile. Ora ho bisogno di casa e della mia famiglia».
Il coach Bruyere: «Mi lascia senza parole»
Emozionato anche il tecnico della nazionale femminile, Francesco Bruyere: «Odette mi lascia senza parole, non smette più di stupirci. Vincere un’altra medaglia mondiale, combattere a questi livelli a 31 anni ed essere per più di 15 anni tra le più forti non è mai scontato. Oltre alla medaglia in sé, è importante dare valore alla sua quotidianità e alla forza che ci mette nella cura di ogni dettaglio».
Il podio dei -52 kg
Oro: Uta Abe (Giappone)
Argento: Ariane Toro Soler (Spagna)
Bronzo: Odette Giuffrida (Italia)
Bronzo: Ayumi Leiva Sanchez (Spagna)









