La 25enne azzurra conquista il bronzo nei -70 kg e completa il tris italiano in Tajikistan dopo i podi di Giuffrida e Perna
Italia protagonista nel Grand Slam di Dushanbe
Arriva un’altra medaglia per l’Italia nel quarto Grand Slam stagionale del World Tour di judo, in corso a Dushanbe, in Tajikistan. A salire sul podio è Irene Pedrotti, che chiude al terzo posto nella categoria -70 kg, regalando alla spedizione azzurra il terzo piazzamento dopo quelli ottenuti il giorno precedente da Odette Giuffrida e Kenya Perna nei -52 kg.
Per la venticinquenne trentina si tratta del primo podio in carriera in un Grand Slam, dopo quattro piazzamenti tra i migliori a livello di Grand Prix.
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Il percorso: tra equilibrio e reazione
Il cammino di Pedrotti sui tatami del Kasri Tennis si apre dagli ottavi di finale. Qui l’azzurra supera l’uzbeka Farangiz Khojieva al termine del golden score, sfruttando il terzo cartellino giallo inflitto all’avversaria.
Nei quarti di finale, validi per la conquista della Pool C, arriva invece lo stop contro la slovena Nika Koren, che si impone grazie a due yuko, negando all’italiana l’accesso alla semifinale.
Ripescaggio vincente e bronzo meritato
Costretta al percorso di recupero, Pedrotti reagisce con determinazione. Nella sfida di ripescaggio supera la tedesca Tayla Grauer con un waza-ari dopo un minuto e 30 secondi di golden score.
Nel successivo incontro per il bronzo, la judoka italiana completa l’opera contro la croata Jana Cvjetko, imponendosi per ippon grazie a un’azione di immobilizzazione (osaekomi), conquistando così un podio di grande valore.
Un passo importante nel percorso internazionale
Il risultato ottenuto a Dushanbe rappresenta una tappa significativa nella crescita internazionale di Pedrotti, che conferma i progressi già mostrati nei precedenti appuntamenti del circuito.
Per l’Italia arriva così un altro segnale positivo in un contesto di alto livello, con il tris di podi che rafforza il bilancio della spedizione azzurra nel torneo.









