SuperGreg terzo al fotofinish dopo un volatone da brividi: Betlehem vince davanti a Strehlke Delgado. Filadelli quinto, Guidi sesto e Marchello nono. Debutto in acque libere per Detti e Razzetti.
Gregorio Paltrinieri si conferma sul podio anche nella 3 km knockout sprint della terza tappa della World Cup di nuoto di fondo a Golfo Aranci. Dopo l’argento di Ibiza della settimana scorsa, il campione carpigiano tocca la piastra in terza posizione con il tempo di 6’02″8 in un finale ad altissima tensione, deciso negli ultimi metri. A vincere è l’ungherese David Betlehem in 6’00″4, che bissa il successo di Ibiza davanti al messicano Paulo Strehlke Delgado in 6’01″7.
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Dalle batterie alla finale: l’Italia domina i 1500 metri
La giornata azzurra nella sprint inizia nel segno del dominio. Nei primi 1500 metri delle batterie l’Italia piazza i suoi migliori in testa: Andrea Filadelli vince la prima in 15’54″0, Paltrinieri la seconda in 15’51″1. Avanzano dalla prima batteria anche Marcello Guidi (sesto in 15’56″3) e Matteo Diodato (nono in 15’58″0). Dalla seconda passano il turno anche Davide Marchello (terzo in 15’54″9), Ivan Giovannoni (sesto in 15’55″6) e Fabio Dalu (15’56″8).
Giornata di debutto in acque libere per due nomi di peso della vasca. Alberto Razzetti, specialista dei misti plurimedagliato mondiale, chiude ventanovesimo in 16’42″2 e non nasconde le difficoltà: «Non sono abituato a nuotare con la muta. Dopo 150 metri avevo le spalle dilaniate. Noi nuotatori di vasca siamo abituati ad essere belli leggeri, ma con la muta è tutta un’altra storia. Però è stato divertente, una bella esperienza. Ho cercato solo di non arrivare ultimo». Gabriele Detti, iridato dei 400 stile libero, termina ventiseiesimo nella seconda batteria in 16’17″2.
La semifinale: quattro azzurri staccano il pass per il finale
Nei 1000 metri della semifinale la pattuglia italiana conferma la sua densità. Betlehem vince in 11’01″8, ma Paltrinieri è subito alle sue spalle, secondo in 11’04″9. Centrano la finale anche Filadelli (quinto in 11’07″2), Guidi (nono in 11’07″6) e Marchello (11’07″7). Primo degli esclusi Fabio Dalu, che tocca in 11’07″9 a soli due decimi dall’ultimo pass disponibile.
Il finale: volatone da brividi, Paltrinieri terzo al tocco
I 500 metri conclusivi sono un capolavoro di tattica e nervi saldi. Tutto in bilico fino alla piastra, con cambi di ritmo e di traiettoria continui. Paltrinieri lo racconta meglio di chiunque altro: «È stata durissima. Non avevo sensazioni buonissime in acqua, però i 1500 e i 1000 mi sono venuti abbastanza bene. Nei 500 non sapevo più cosa fare, ho cambiato traiettoria sette volte. Sono passato in scia di Betlehem, poi di Klemet, poi di Strehlke Delgado, l’ho provate tutte. Poi si è decisa al tocco e mi è andata bene». Quinto Filadelli in 6’03″4, sesto Guidi in 6’04″6, nono Marchello in 6’06″7.
In breve: Italia vittoriosa anche nella staffetta 4×1500
La giornata di Golfo Aranci si era aperta nel migliore dei modi con il trionfo nella staffetta mista 4×1500, già raccontato in un articolo dedicato: Italia 1 — con Berton, Taddeucci, Filadelli e Paltrinieri — aveva battuto la Francia per appena un secondo e un decimo in un finale da antologia. La World Cup proseguirà con l’ultima tappa a Setubal, in Portogallo, dal 20 al 21 giugno.









