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Elena Pantaleo derubata a Roma: la campionessa di kickboxing rintraccia il ladro con un’app e recupera la borsa

Stazione Termini
Oggi alla stazione Termini, l’Unione Sindacale di Base ha organizzato un presidio per chiedere più rispetto delle condizioni dei lavoratori, per raccogliere le firme per una legge che introduca il reato di omicidio e lesioni gravi sul lavoro e per chiedere le dimissioni del Ministro dei infrastrutture e della mobilità sostenibili, Matteo Salvini, a seguito dell’incidente ferroviario mortale avvenuto la notte del 31 agosto sulla tratta Torino-Milano all’altezza di Brandizzo, che è costata la vita a 5 operai. Con lo slogan “fermiamo la strage, smettetela di parlare di incidenti” qualche decina di persone hanno manifestato con cartelli e slogan. A monitorare la manifestazione una decina di agenti della polizia in tenuta antisommossa e qualche blindato. Nel 2022 i morti sul lavoro in Italia sono stati 1090, quasi tre al giorno. (Roma - 2023-09-04, DANIELE NAPOLITANO) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Prima il furto subìto. Poi il recupero della refurtiva. Protagonista della disavventura è Elena Pantaleo, campionessa italiana di kickboxing e consigliera nazionale del Coni, che nella sera del 6 novembre a Roma si è costruita da sola un lieto fine. Si trovava davanti al cinema The Space quando la sua borsa è sparita. “Ero lì a chiacchierare quando mi accorgo che il mio zaino/valigia (che avevo poggiato al muro pochi metri dietro di noi) non c’era più. Guardo quindi l’app dov’è e vedo la mia borsa allontanarsi dalla mia posizione – scrive sui suoi social -. Mi metto a correre verso i Carabinieri, faccio vedere l’app e chiedo aiuto. ‘Noi possiamo andare con la macchina alla posizione indicata, ma tu non puoi venire con noi e non ci possiamo prendere il tuo telefono’. ‘Ok ma visto che si sta muovendo se non sono con voi non riuscirete a bloccarlo’ Insisto, capisco che è inutile. ‘Vado sola’”. “‘No – racconta ancora la campionessa di origini siciliane, figlia del magistrato della Cassazione Daniela Borsellino – a sto punto siamo obbligati a intervenire e tu ci devi dare i documenti così ti possiamo identificare’. ‘Non mi può lasciare correre? Dobbiamo per forza perdere 5 minuti preziosi?’ ‘Sì'”.

“Fatta sta utilissima trafila con i carabinieri (che partono con una macchina verso via Torino) salgo su un monopattino e mi fiondo a Termini dove intuisco che stava andando il ladro”, continua Pantaleo. “Finalmente lo vedo, uno con la mia borsa sulle spalle. Penso di tornare dall’Esercito ma in quei tre minuti necessari potrei perderlo di vista e loro non si rimetterebbero a cercarlo. Quindi mi tengo a distanza, aspetto, lo guardo. Posa la borsa dietro a una colonna, vicino a della gente che dorme, e si allontana. Cammino piano, faccio l’indifferente, la afferro e mi metto a correre col cuore a mille e l’adrenalina sparata fino al cervello”. Nello zaino “c’erano pc, vestiti, pigiama, trucchi, creme (che ormai costano un capitale pure quelle). Ricomprare tutto mi sarebbe costato almeno 700-1000 euro!”.

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