Con “Un sogno nel pallone” tanto sport per ragazzi con malattia renale cronica

"Un sogno nel pallone" Cip "Un sogno nel pallone" Cip - Foto Sportface

Si chiama “Un sogno nel pallone” e vuole regalare a bambini e ragazzi con malattia cronica renale, in trattamento con dialisi oppure trapiantati d’organo, la possibilità di fare sport. A promuoverlo è A.N.E.D. Onlus, Associazione nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto, fondata nel 1972 con lo scopo di difendere i diritti dei pazienti nefropatici, dializzati e trapiantati di ogni organo e tessuto, attraverso il comitato speciale Aned Sport che da oltre 30 anni promuove l’attività fisica come pratica essenziale e terapeutica organizzando su tutto il territorio nazionale eventi sportivi.

“Un sogno nel pallone” nasce dalla necessità di permettere ai bambini e ragazzi affetti da malattia renale cronica di prendere parte a molte delle attività sportive organizzate per i loro coetanei in buona salute, quali ad esempio le scuole calcio. Le attività sono rivolte a partecipanti di età compresa tra i 7 e i 25 anni e si svolgono sotto la supervisione di tecnici qualificati e un medico supervisore. Il progetto mira a fornire un momento di svago, permettere ai ragazzi di praticare sport in sicurezza e insegnare le basi delle discipline al fine di un miglioramento non solo tecnico-tattico ma anche motorio e della coordinazione.

Nel mese di luglio dello scorso anno è stato organizzato un mini camp di soli quattro giorni, al quale hanno partecipato otto ragazzi impegnati in quattro discipline: calcio a 5, nuoto, atletica leggera e tennis. Al momento al Centro di Preparazione Paralimpica di via delle Tre Fontane sono già presenti 10 ragazze (tre in dialisi e sette con trapianto d’organo solido) e 8 ragazzi (tre in dialisi e quattro con trapianto d’organo solido e un ragazzo con malattia renale cronica), ai quali si sono aggiunte altre due ragazze negli ultimi giorni.

“Questo progetto dà la possibilità di fare sport a giovani che non hanno altre chance. Le adesioni crescono, ci sta scoppiando in mano e questa tappa di Roma vuole essere soltanto l’inizio”, ha spiegato Marco Mestriner, coordinatore nazionale di Aned Sport, nella conferenza stampa organizzata nella sede romana del Comitato italiano paralimpico alla quale hanno partecipato anche la consigliera nazionale Aned Margherita Mazzantini e il presidente del Cip Luca Pancalli. “Vogliamo far conoscere la nostra iniziativa al maggior numero di persone – ha proseguito Mestriner – perché possiamo ospitare tanti altre ragazze e tanti altri ragazzi in questo progetto”.

“Tengo particolarmente a questa iniziativa – ha dichiarato Pancalli – e da cittadino devo mettermi a disposizione del sistema affinché lo sport sia divulgato nel modo più ampio possibile: per questo il connubio con Aned, oggi associazione benemerita del Cip, ci è sembrato subito inevitabile, perché tutti hanno egual diritto allo sport. Spero di potervi mettere nelle condizioni di far nascere una vera e propria federazione: da parte mia c’è il massimo sostegno, vi sarò sempre vicino”.

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Nato il 25 giugno 1982, pochi giorni dopo ho deciso di fare il giornalista sportivo guardando la finale di Wimbledon tra Connors e McEnroe e il terzo trionfo Mondiale dell'Italia. Professionista dal 2010, ho lavorato per la Gazzetta dello Sport, Il Tempo e l'agenzia di stampa Italpress. Amo tutti gli sport, soprattutto i più strani