L’ottava tappa della Vuelta a Espana 2026, conclusa a Xeraco, doveva essere una giornata tranquilla per velocisti. Si è invece trasformata in una delle frazioni più clamorose dell’intera corsa: Tadej Pogacar è caduto a 32 chilometri dal traguardo ed è stato costretto al ritiro, mentre Bryan Coquard ha conquistato la vittoria in volata.
Pogacar a terra: la Vuelta perde il suo dominatore
La corsa è cambiata improvvisamente quando una caduta nel gruppo ha coinvolto proprio Pogacar. Lo sloveno, dolorante a gomito e spalla, ha provato inizialmente a rialzarsi, ma le condizioni fisiche lo hanno costretto ad abbandonare.
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Fino a quel momento la tappa era stata caratterizzata dalla lunga fuga solitaria di Sinuhé Fernandez, ripreso a circa 40 chilometri dall’arrivo. Poco dopo Wout Van Aert aveva conquistato lo sprint intermedio di Simat de Valldigna, prima dell’episodio che ha stravolto completamente la classifica generale.
Coquard beffa Pedersen, Mas è la nuova maglia rossa
Nel finale Xabier Mike Azparren ha tentato l’ultimo assalto, venendo però ripreso a 1500 metri dal traguardo. Nella volata conclusiva Bryan Coquard ha battuto al fotofinish Mads Pedersen, conquistando il 56esimo successo della carriera. Terzo Jordi Meeus, mentre Alessandro Romele ha chiuso con un buon sesto posto.
Il ritiro di Pogacar rivoluzione anche la generale: Enric Mas è il nuovo leader, con 1’11” su Felix Ball e 1’33” su Primoz Roglic. Senza lo sloveno, la Vuelta diventa improvvisamente apertissima.










