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Veneto Classic 2026, finale esplosivo tra muri, pavé e sterrato: il percorso ai raggi X

Ciclismo Tirreno/Adriatico Stage
Tirreno Adriatico 2025 - 60th Edition - 7th stage - Porto Potenza Picena - San Benedetto del Tronto 147 km - 16/03/2025 - MILAN Jonathan during the competition during Stage 7 - Porto Potenza Picena/San Benedetto del Tronto, Cycling Tirreno Adriatico race in San Benedetto del Tronto, Italy, March 16 2025

Il Veneto Classic 2026 si prepara a chiudere, come da tradizione, la stagione italiana del ciclismo su strada. La sesta edizione della corsa, in programma domenica 18 ottobre, proporrà un tracciato leggermente rivisto rispetto al passato ma ancora una volta selettivo e spettacolare. La principale novità riguarderà la partenza, spostata a Cittadella, mentre l’arrivo resterà a Bassano del Grappa dopo 161 chilometri. Una distanza più contenuta rispetto ai 178 km del 2025, ma con un finale che promette comunque di fare enorme selezione.

La Tisa e La Rosina: il primo terreno per fare la differenza

Dopo una prima parte più lineare, la corsa entrerà nel vivo con un circuito di 1,6 chilometri da affrontare due volte, caratterizzato dal muro in pavé de La Tisa, 330 metri con una pendenza media del 15.2%, e dalla salita de La Rosina, lunga 2,1 km al 6,5%.

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La Tisa tornerà poi protagonista anche successivamente, prima dell’ingresso in un secondo circuito di 12,4 km, dove lo strappo verrà affrontato per altre quattro volte. In questa fase la corsa potrebbe già esplodere, soprattutto se le squadre con più uomini forti decideranno di rendere la gara dura ben prima del finale.

Diesel Farm e Contra Soarda: il finale che può decidere tutto

Gli ultimi chilometri saranno ancora più impegnativi. Il percorso proporrà infatti il muro sterrato della Diesel Farm, 1,3 km al 10,9%, seguito dallo strappo di Contro Soarda, appena 400 metri ma con pendenza media del 13%. Due asperità brevi ma violentissime, perfette per corridori esplosivi capaci di reggere anche su fondi irregolari.

Diego Ulissi

– Sportface.it

Il Veneto Classic conferma così la propria identità. A Bassano del Grappa non vincerà solo il più veloce, ma serviranno gambe, esplosività e grande capacità di leggere il momento.

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