Gran finale a Erevan per la prima edizione della corsa dell’UCI Europe Tour. Simone Raccani trionfa nella generale, Michele Gazzoli si impone allo sprint. Consegnata al premier Pashinyan la maglia rosa del Giro d’Italia.
Si chiude a Erevan la prima edizione del Tour of Armenia, nuova corsa inserita nel calendario dell’UCI Europe Tour. A conquistare la classifica generale è stato Simone Raccani del Team Ukyo, mentre Michele Gazzoli della Solution Tech Nippo Rali si è imposto allo sprint nell’ultima tappa, conclusa nella centralissima Piazza della Repubblica della capitale armena.
Una giornata che ha rappresentato anche il momento simbolico del legame tra Armenia e Italia attraverso il ciclismo.
Raccani vince il primo Tour of Armenia
Il successo finale di Raccani consegna al corridore italiano la prima edizione della corsa armena, che fin dal debutto ha mostrato l’ambizione di ritagliarsi uno spazio stabile nel calendario internazionale.
Nella frazione conclusiva di oggi, domenica 13 settembre, è arrivato invece il successo di Gazzoli, capace di imporsi allo sprint sul traguardo di Erevan.
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La maglia rosa del Giro d’Italia a Pashinyan
Al termine delle premiazioni Luca Guercilena, Chief Operating Officer & Cycling Director di RCS Sports & Events, ha consegnato al primo ministro armeno Nikol Pashinyan la maglia rosa del Giro d’Italia, gesto simbolico pensato per sancire il gemellaggio tra le due corse e, attraverso il ciclismo, tra i due Paesi.
Guercilena ha tracciato un bilancio positivo dell’edizione inaugurale, sottolineando in particolare la qualità della competizione, la sicurezza delle strade e il forte interesse mostrato dalle istituzioni e dalla popolazione.
“È un ottimo inizio. Il Tour of Armenia è una corsa che è nata quest’anno, ma che ha già le caratteristiche per poter crescere”, ha spiegato.
Guercilena: “Ci sono le condizioni per crescere”
Secondo Guercilena, uno degli aspetti più importanti è stato proprio il livello organizzativo raggiunto in un Paese nel quale la cultura ciclistica non è ancora profondamente radicata.
Il grande seguito registrato lungo il percorso e il coinvolgimento delle istituzioni rappresentano, nella sua analisi, una base importante per proseguire il progetto e trasformare la corsa in uno strumento di promozione internazionale dell’Armenia.
Samuel Sanchez promuove la corsa
Giudizio positivo anche da parte di Samuel Sanchez, ambassador ufficiale della prima edizione, presente sia nella tappa regina di sabato tra Dilijan e Parz Lake sia nel gran finale di oggi a Erevan.
L’ex campione spagnolo ha evidenziato la varietà del territorio, la qualità delle strade e l’accoglienza ricevuta, indicando questi elementi come punti di forza per il futuro.
“Sono convinto che questa corsa crescerà e nel giro di due o tre anni può diventare grande e vedere arrivare qui le squadre World Tour”, ha dichiarato Sanchez.
Il Tour of Armenia chiude così la sua edizione inaugurale con un doppio successo italiano: Raccani nella classifica generale e Gazzoli nell’ultima tappa. Sullo sfondo resta l’obiettivo di consolidare la gara nel calendario internazionale e farne, negli anni, uno degli appuntamenti di riferimento dell’area.









