L’olandese della Visma-Lease a Bike conquista a Karpacz il primo successo da professionista e diventa il nuovo leader. L’azzurro completa una rimonta straordinaria, ma non riesce a effettuare il sorpasso sul traguardo.
Bart Lemmen conquista per pochi centimetri la quarta tappa del Tour de Pologne 2026. L’olandese della Visma-Lease a Bike ha resistito sul traguardo di Karpacz alla straordinaria rimonta di Christian Scaroni, arrivato a un passo dal successo al termine di un finale spettacolare.
La frazione, inizialmente prevista su 176 chilometri da Żagań a Karpacz, è stata ridotta a 161,9 chilometri dopo una maxi-caduta provocata dall’asfalto reso scivoloso dalla pioggia. Lemmen ha chiuso con il tempo di 3h54’45”, centrando la prima vittoria della carriera professionistica e conquistando anche la leadership della classifica generale.
La fuga iniziale e il controllo della UAE
La tappa è stata animata nelle prime battute da una fuga composta da Dries De Bondt della Jayco AlUla, Matteo Malucelli della XDS Astana, Tobiasz Pawlak e Patryk Stosz della selezione polacca.
I quattro sono rimasti sempre sotto il controllo del gruppo, guidato soprattutto dalla UAE Team Emirates-XRG, particolarmente attiva per la prima volta in questa edizione della corsa.
Maxi-caduta e gara neutralizzata
La situazione è cambiata quando un forte acquazzone ha reso pericoloso il percorso. A poco più di quaranta chilometri dall’arrivo, oltre venti corridori sono rimasti coinvolti in una maxi-caduta.
Tra gli atleti finiti a terra figuravano João Almeida, Jan Christen, Benoît Cosnefroy e Juan Sebastián Molano della UAE Team Emirates-XRG, Wilco Kelderman e lo stesso Lemmen della Visma-Lease a Bike, Stefan Küng della Tudor e diversi corridori della EF Education-EasyPost.
La direzione di gara ha neutralizzato la corsa per consentire gli interventi dei soccorritori e ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza. La sospensione è durata circa mezz’ora.
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Eliminata la salita di Borowice
Dopo il confronto tra i corridori e l’organizzazione, il percorso è stato accorciato. Dal tracciato sono stati eliminati il circuito di Borowice e la relativa salita, per un taglio complessivo di circa quattordici chilometri.
Alla ripartenza, i quattro fuggitivi conservavano circa 1’50” di vantaggio a venticinque chilometri dal traguardo. La loro azione si è però esaurita durante la salita conclusiva, affrontata ad alta velocità dal gruppo.
Lemmen attacca, Scaroni non molla
Nella fase decisiva è entrato in azione il giovane olandese Tijmen Graat, sul quale si sono riportati Christian Scaroni, Marco Brenner e Bart Lemmen.
Lemmen ha poi piazzato l’accelerazione decisiva sulle rampe verso Karpacz. Scaroni non lo ha mai perso di vista: inizialmente ha inseguito insieme a Brenner, poi si è lanciato da solo nella rimonta.
L’azzurro della XDS Astana è riuscito a recuperare quasi tutto il distacco e negli ultimi metri è arrivato a doppia velocità sul battistrada. Il sorpasso non si è però completato e Lemmen ha conservato un vantaggio di pochi centimetri sulla linea d’arrivo.
Laurance terzo, Bettiol sesto
Axel Laurance della Netcompany INEOS Cycling Team ha completato il podio, arrivando a quattordici secondi dal vincitore.
Marco Brenner si è classificato quarto, davanti a Louis Barré. Sesto posto per un altro italiano, Alberto Bettiol, compagno di squadra di Scaroni alla XDS Astana.
La frazione ha invece messo in difficoltà Jonathan Milan. Il vincitore delle prime tre tappe si è staccato sulle salite conclusive e ha ceduto a Lemmen la testa della classifica generale.
L’ordine d’arrivo della quarta tappa
- Bart Lemmen, Team Visma-Lease a Bike, 3h54’45”;
- Christian Scaroni, XDS Astana Team, stesso tempo;
- Axel Laurance, Netcompany INEOS Cycling Team, a 14”;
- Marco Brenner, Tudor Pro Cycling Team;
- Louis Barré, Team Visma-Lease a Bike, a 16”;
- Alberto Bettiol, XDS Astana Team;
- Paul Lapeira, Decathlon CMA CGM Team;
- Finn Fisher-Black, Red Bull-BORA-hansgrohe;
- Aaron Dockx, Alpecin-Premier Tech;
- Andreas Kron, Uno-X Mobility.
Per Lemmen, vicino ai trentuno anni, è arrivata così la prima affermazione da professionista. Scaroni resta invece con il rammarico di una rimonta conclusa a pochi centimetri dal successo, al termine di una delle tappe più movimentate di questa edizione del Tour de Pologne.









