Il Tour de l’Avenir 2026 si prepara a vivere un’edizione particolarmente impegnativa e innovativa. La 62esima edizione della prestigiosa corsa a tappe riservata agli U23 si disputerà dal 20 al 26 agosto su un percorso di 926 chilometri e oltre 13.000 metri di dislivello. Dopo la partenza dalla Normandia, la competizione entra nel vivo sulle Alpi e si concluderà per la prima volta in Italia, con l’arrivo al Lago Serrù. Tra i principali favoriti figura anche l’azzurro Lorenzo Finn.
Cronoscalata e Iseran preparano la resa dei conti
Le prime quattro tappe dovrebbero favorire velocisti e attaccanti, senza produrre distacchi decisivi tra gli uomini di classifica. La corsa cambierà volto nel trittico conclusivo.
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La quinta frazione sarà una cronometro individuale in salita di 16 chilometri, da Las Carroz a Flaine, resa ancora più insidiosa dalla presenza di alcuni tratti sterrati. Il giorno successivo andrà in scena il tampone alpino con arrivo al Col de l’Iseran, a 2.770 metri di quota. Altitudine, pendenze superiori al 10% e fondo sterrato negli ultimi chilometri potrebbero provocare distacchi improntati.
Finn punta al successo nel finale italiano
L’ultima tappa partirà da Strambino e terminerà al Lago Serrù, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Gli ultimi venti chilometri presenteranno una pendenza media del 5,9%, con punte del 14% nei pressi di Ceresole Reale. Lo stesso scenario aveva già ospitato un arrivo del Giro d’Italia nel 2019.
Grande attesa per Lorenzo Finn, quarto nell’edizione 2025 e reduce da una stagione di altissimo livello. Il ligure ha vinto il Giro del Belvedere, dominato il Giro Next Fan e conquistato anche il Sibiu Tour tra i professionisti. Campione del mondo U23, partirà con i gradi di uno dei principali candidati alla maglia gialla.










