Mario Cipollini è tornato in ospedale per un nuovo intervento al cuore, il secondo in meno di un anno, e stavolta lo ha raccontato quasi in diretta, con quella voce ancora impastata dal risveglio dall’anestesia, ma con un messaggio chiaro: “L’intervento è andato molto bene”.
Cosa è successo
L’ex campione del mondo si è operato lunedì 18 maggio all’ospedale di Tor Vergata, a Roma, con l’équipe del professor Andrea Natale. Il problema, per come lo ha spiegato lo stesso Cipollini, riguarda la parte elettrica del cuore, non la sua capacità di funzionare come muscolo.
Cipollini ha collegato tutto a una miocardite diagnosticata nel 2020, probabilmente iniziata l’anno prima. Da lì, secondo il suo racconto, il circuito elettrico del cuore avrebbe cominciato a dare problemi. A novembre gli era già stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo, scelta che lui stesso ha ammesso di non aver accettato facilmente.
Le condizioni dopo l’intervento
Dopo l’operazione, Cipollini ha rassicurato chi lo segue: ha parlato di una frequenza cardiaca più “lineare” e di una leggerezza che non sentiva da tempo. Ha anche spiegato che l’accesso al cuore è avvenuto dalla giugulare, dettaglio che rende l’idea di un intervento delicato, anche se lui ha provato a raccontarlo con parole semplici, quasi da corridore che vuole togliere tensione al gruppo.
Non c’è, almeno da quanto riportato, un quadro allarmistico sul post operatorio. C’è però la storia di un ex atleta che ha dovuto fare i conti con qualcosa di molto lontano dalla retorica del campione invincibile.









