La conclusione della Corsa Rosa cambia gli equilibri delle classifiche mondiali del ciclismo. Gli azzurri superano la Gran Bretagna nel ranking per Nazioni, mentre Jonas Vingegaard riduce il distacco da Tadej Pogacar dopo il trionfo al Giro.
Il Giro d’Italia 2026 ha lasciato il segno non soltanto sulle strade della Corsa Rosa, ma anche nelle classifiche mondiali dell’UCI. Al termine delle tre settimane di gara, il ranking internazionale ha registrato cambiamenti significativi sia a livello individuale sia nella graduatoria riservata alle nazioni.
Tra le notizie più importanti per il ciclismo italiano c’è il sorpasso sulla Gran Bretagna nel ranking per Paesi, che permette agli azzurri di salire al quinto posto.
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L’Italia guadagna una posizione
La nazionale italiana ha beneficiato dei risultati ottenuti durante il Giro e nelle altre competizioni disputate nelle ultime settimane.
Con 13.828,92 punti, l’Italia occupa ora la quinta posizione mondiale, superando la Gran Bretagna e riducendo il divario dalla Slovenia, quarta classificata.
In testa alla graduatoria continua a esserci il Belgio davanti a Danimarca e Francia.
Ranking UCI per Nazioni
- Belgio – 21.105,19
- Danimarca – 18.842,02
- Francia – 18.206,04
- Slovenia – 15.163
- Italia – 13.828,92
- Gran Bretagna – 12.568,64
- Australia – 11.057,5
- Paesi Bassi – 10.813,72
- Stati Uniti – 9.427,04
- Norvegia – 8.845
Questa graduatoria riveste particolare importanza perché contribuirà alla definizione dei contingenti per i prossimi Mondiali e per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Pogacar resta leader, ma Vingegaard si avvicina
Al vertice della classifica individuale continua a comandare Tadej Pogacar.
Lo sloveno mantiene la leadership con 11.630 punti, ma il successo di Jonas Vingegaard al Giro d’Italia, impreziosito da cinque vittorie di tappa, ha consentito al danese di ridurre sensibilmente il distacco.
I due si preparano ora a rinnovare la loro rivalità al prossimo Tour de France.
Ranking UCI individuale: la top 10
- Tadej Pogacar (Slovenia) – 11.630
- Jonas Vingegaard (Danimarca) – 9.225,14
- Remco Evenepoel (Belgio) – 5.717,86
- Isaac Del Toro (Messico) – 4.719
- Felix Gall (Austria) – 4.053
- Tom Pidcock (Gran Bretagna) – 3.808,38
- Paul Seixas (Francia) – 3.520,33
- Mathieu van der Poel (Paesi Bassi) – 3.333
- Arnaud De Lie (Belgio) – 3.132
- Florian Lipowitz (Germania) – 3.103,86
Scaroni resta il miglior italiano
Tra gli italiani il migliore resta Christian Scaroni, che pur perdendo tre posizioni mantiene il 17° posto assoluto.
Alle sue spalle cresce Giulio Ciccone, che guadagna cinque posizioni e sale al 25° posto grazie alle prestazioni offerte durante il Giro d’Italia.
Ottimo balzo anche per Jonathan Milan, che con la vittoria nell’ultima tappa a Roma e i numerosi piazzamenti ottenuti entra al 28° posto mondiale dopo aver recuperato 18 posizioni.
Piganzoli protagonista della scalata
Uno dei progressi più evidenti riguarda Davide Piganzoli.
L’ottavo posto nella classifica generale del Giro d’Italia gli consente di recuperare ben 69 posizioni, salendo fino al 78° posto del ranking mondiale.
Da segnalare anche i miglioramenti di Filippo Ganna, che grazie al successo nella cronometro individuale guadagna 16 posizioni, e di Alberto Bettiol, che entra nella top 100 dopo un balzo di 31 posti.
I migliori italiani nel ranking UCI
- Christian Scaroni – 2.524 punti
- Giulio Ciccone – 2.224,88
- Jonathan Milan – 2.149
- Giulio Pellizzari – 2.120
- Antonio Tiberi – 1.357,5
- Matteo Trentin – 1.201,14
- Filippo Ganna – 1.165,83
- Davide Piganzoli – 1.086,57
- Alberto Bettiol – 896
- Filippo Zana – 891









