Oumar Solet è il nome che da settimane gira negli uffici di viale della Liberazione. Non è una novità. L‘Inter lo segue da tempo, addirittura dai giorni in cui il francese giocava nel Salisburgo, e oggi il difensore dell’Udinese è considerato il primo tassello della nuova retroguardia che Cristian Chivu vuole costruire.
La situazione è abbastanza chiara. Acerbi ha salutato, il futuro di De Vrij resta da definire e la dirigenza ha deciso di intervenire subito. Solet è stato praticamente bloccato e i contatti con l’Udinese proseguono per trovare la formula giusta. Il club friulano continua a chiedere garanzie economiche importanti, ma la sensazione è che la strada sia tracciata.
Il vero nodo si chiama Bisseck
La parte più delicata, però, è quella che riguarda Yann Bisseck. Il difensore tedesco continua ad avere mercato, soprattutto in Germania, dove il Bayern Monaco osserva con attenzione la situazione. L’Inter non ha intenzione di svenderlo, ma davanti a una proposta vicina ai 40 milioni di euro le valutazioni diventerebbero inevitabili.
Ed è proprio qui che entra in scena Evan Ndicka. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, i nerazzurri mantengono vivi i contatti con l’entourage del centrale della Roma. Non si tratta di una semplice idea lasciata in un cassetto. Ndicka viene considerato il profilo ideale nel caso in cui Bisseck dovesse lasciare Milano durante l’estate.
Perché l’Inter punta su Ndicka
Ndicka conosce già perfettamente la Serie A, ha esperienza internazionale e soprattutto possiede caratteristiche che piacciono molto allo staff tecnico. È rapido, fisicamente dominante e ha dimostrato di sapersi adattare sia alla difesa a tre sia a quella a quattro.
Aspetti che nella valutazione del giocatore risalgono alla vista del club nerazzurro. L’Inter sta infatti cercando difensori capaci di interpretare più sistemi di gioco senza perdere rendimento. Solet rappresenta il primo investimento per aprire un nuovo ciclo, mentre Ndicka sarebbe il giocatore chiamato a raccogliere l’eventuale eredità di Bisseck.
Non è ancora una trattativa entrata nella fase decisiva. Molto dipenderà dalle offerte che arriveranno per il tedesco e dalla posizione della Roma. Però il quadro che emerge è abbastanza definito: Solet è il rinforzo individuato per avviare il restyling del reparto, Ndicka il nome scelto per evitare che una possibile cessione pesante lasci scoperta la difesa nerazzurra.
In altre parole, l’Inter non vuole farsi trovare impreparata. E mentre il mercato deve ancora entrare davvero nel vivo, le mosse per il futuro della retroguardia sembrano già state disegnate.










