Un grande Filippo Ganna riesce a chiudere con l’argento la cronometro ai Mondiali: Evenepoel si conferma un alieno con la quarta vittoria consecutiva
Remco Evenepoel ha scritto ancora una volta la storia del ciclismo mondiale, confermandosi il padrone assoluto della cronometro. Ai Mondiali di Montréal, il campione belga ha dominato la prova iridata conquistando il suo quarto titolo mondiale consecutivo, un’impresa mai riuscita prima a nessuno nella storia della rassegna.
Leggende come Fabian Cancellara e Tony Martin avevano raggiunto quattro allori, ma mai in sequenza. Evenepoel ha chiuso i 39 chilometri e 200 metri in 44 minuti e 53 secondi, alla media impressionante di 52 chilometri e 400 metri all’ora, dimostrando una superiorità schiacciante.
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Il successo non è mai stato in discussione. Il belga ha imposto il proprio ritmo fin dai primi riferimenti, aumentando costantemente il vantaggio e interpretando alla perfezione ogni tratto del percorso canadese, lasciando agli inseguitori solo la lotta per le altre medaglie.
Ganna primo tra gli umani alla cronometro: orgoglio italiano
L’argento è andato a Filippo Ganna, bravissimo a rispettare il pronostico della vigilia. Il piemontese ha chiuso a 57 secondi dalla vetta, con un’accelerazione nella fase conclusiva che gli ha garantito la seconda posizione, regalando all’Italia la prima medaglia di questa spedizione iridata.
La sorpresa più bella sul podio è Paul Seixas: a soli 19 anni, il francese ha conquistato il bronzo a un minuto e tredici secondi, festeggiando quello che è comunque un piazzamento pazzesco.
Quarto lo statunitense Brandon McNulty, mentre Jakob Söderqvist ha chiuso quinto. L’altro italiano Mattia Cattaneo ha terminato sedicesimo. Ci sono margini di crescita, ma l’Italia ha dimostrato di esserci, ancora.









