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Lorenzo Finn, premesse da fenomeno e l’Italia sogna: Avenir dopo mezzo secolo e nuova era

Lorenzo Finn
Lorenzo Finn (Federciclismo) - sportface.it

Lorenzo Finn fa sperare l’Italia e sembra avere tutte le carte in regola per essere il nuovo campione sensazionale degli Azzurri, dopo il successo all’Avenir

Il ciclismo italiano ha trovato il suo nuovo faro per le corse a tappe. A soli 19 anni, il ligure Lorenzo Finn, portacolori della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies, ha chiuso la sua esperienza Under 23 nel modo più prestigioso immaginabile: vincendo nello stesso anno solare sia il Giro Next Gen che il Tour de l’Avenir 2026. Un’impresa leggendaria che proietta prepotentemente il giovane talento verso il professionismo.

Il dominio di Finn non è fortuna, ma superiorità schiacciante. Al Giro Next Gen aveva conquistato la maglia rosa a Monte Livata, blindandola con un perentorio successo nella cronometro conclusiva de L’Aquila.

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Un copione trionfale si è ripetuto nella corsa transalpina: dopo aver sbaragliato la concorrenza nella cronoscalata di Flaine e difeso la maglia gialla sulla durissima salita del Col de l’Iseran, Finn ha chiuso in bellezza imponendosi nella settima e ultima frazione da Strambino a Ceresole Reale-Lago Serrù, sui 127,8 chilometri.

Finn dopo 53 anni di astinenza. E l’Italia ora può sognare

Questo successo ha un sapore storico: il Tricolore torna sul primo gradino del podio del Tour de l’Avenir dopo 53 anni, dal lontano 1973, quando a imporsi fu il leggendario Gianbattista Baronchelli.

Finn non si è limitato a vincere la classifica, ma ha imposto la propria legge nei momenti decisivi, confermandosi un fuoriclasse. Con due corse a tappe di questo calibro nel palmares, l’attesa per il suo debutto tra i grandi è più che giustificata: il futuro del ciclismo azzurro ha un nome e sembra già una garanzia.

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