Dopo l’ultimo giorno di riposo, il Giro d’Italia 2026 entra nella sua fase decisiva con la sedicesima tappa, interamente in Svizzera: 113 chilometri da Bellinzona a Carì, Una frazione breve, ma tutt’altro che semplice, con quasi 3000 metri di dislivello e un arrivo in salita destinato a pesare sulla classifica generale. Da qui in avanti, insomma, si scherza poco: le gambe parleranno piano dei comunicati stampa.
Percorso breve, ma durissimo: finale da scalatori veri
La prima parte di gara prevede un circuito da ripetere due volte, con le salite di Torre, 4,7 chilometri al 5,6%, e Leontica, 3 chilometri all’8,3%.
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Dopo discesa e falsopiano, arriverà il momento chiave della giornata: l’ascesa finale verso Carì, lunga 11,6 chilometri all’8% medio, con diversi tratti in doppia cifra. Una salita vera, selettiva, perfetta per attacchi importanti e per mettere in difficoltà chi ha recuperato male in queste 24 ore di riposo.
Vingegaard osservato speciale, Pellizzari cerca il colpo
Tutti gli occhi saranno puntati sulla Maglia Rosa Jonas Vingegaaard, fin qui apparso solidissimo e sostenuto da una Visma capace di controllare la corsa in ogni situazione. L’Italia guarda soprattutto a Giulio Pellizzari, chiamato a una prova di alto livello per continuare a inseguire il podio in classifica generale.
Tra gli altri nomi da seguire ci sono Felix Ball, Jan Hindley e Alfonso Eulalio, mentre Giulio Ciccone potrebbe provare ad anticipare tutti andando all’attacco per il successo di tappa. Partenza alle 14.00 con arrivo previsto intorno alle 17.15. Diretta tv su Rai Sport HD dalle 13.45 e Rai 2 dalle 14.00; streaming su RaiPlya, Eurosport 1, DAZN, Discovery Plus e HBO Max.










