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Ciclismo

Giro d’Italia, la tappa di oggi: Chieti-Fermo tra pendenze e finale thrilling

Pellizzari
Giulio Pellizzari (IPA Agency) - sportface.it

L’ottava tappa del Giro d’Italia a Chieti-Fermo potrebbe regalare grandi emozioni: cosa aspettarsi e chi sono i favoriti

Il Giro d’Italia 2026 continua tra paesaggi bellissimi e una lotta per il rosa che non manca di riservare emozioni e sorprese. La giornata di oggi avrà una doppia anima: la prima scorre via liscia tra Abruzzo e Marche.

I primi cento chilometri sono pianeggianti, un respiro prima del tour del force. La seconda, quella vera, esplode nel finale con una sequenza di salite che non concede tregua e trasforma la tappa in una sfida nella sfida, tra resistenza, muscoli e strategia.

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Il primo assalto arriva con il GPM di Montefiore d’Aso (9,9 km al 3,6%), seguito a ruota da Monterubbiano (4,7 km al 5,7%). Ma è il chilometro Red Bull sul Muro del Ferro – mezzo chilometro all’11% – a far saltare gli equilibri: qui si decide tutto, probabilmente. Dopo una discesa tecnica, il copione si fa ancora più duro: Capodarco (2,5 km al 6,1%, punte al 18%) e soprattutto l’ultimo strappo verso Fermo (3,7 km al 5,7%, con una punta del 22%) sono il teatro perfetto per un finale da brividi.

La tappa di Chieti-Fermo: cosa aspettarsi oggi al Giro

I big di classifica potrebbero concedersi una giornata di osservazione, in attesa della domenica decisiva. Spazio quindi agli specialisti: Christian Scaroni, già all’attacco nei giorni scorsi, potrebbe brillare.

Attenzione a Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates – XRG), liberato da impegni di classifica dopo la sua vittoria, e a Jan Christen, che potrebbe giocarsi le ultime carte. Restano in sospeso le ambizioni di Giulio Ciccone, ancora vicino alla top ten.

Improbabile, al momento, una sfida diretta tra Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari, mentre tutto fa pensare che Afonso Eulalio possa gestire le proprie energie per conservare la maglia rosa. Vedremo se andrà esattamente così o ci saranno sorprese.

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