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Giro d’Italia 2026, tripletta per Magnier: niente da fare per Milan

Magnier
Paul Magnier (IPA Agency) - sportface.it

Paul Magnier ha vissuto una grande giornata al Giro d’Italia: altra tappa amara per Milan, che finisce terzo

Paul Magnier scrive un’altra pagina di gloria al Giro d’Italia 2026. Il francese della Soudal Quick-Step, classe 2004, si aggiudica in volata la diciottesima tappa da Fai della Paganella a Pieve di Soligo (171 km), battendo sul filo di lana gli italiani Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious) e Jonathan Milan (Lidl-Trek).

È il terzo successo per il transalpino in questa edizione, conferma di un talento evidente e di una freddezza rara nei finali nervosi. La corsa si accende subito: quattro fuggitivi – Bais, Mifsud, Shaw e Geens – costruiscono un vantaggio di due minuti, gestito con pragmatismo.

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A venti chilometri dal traguardo il gruppo ricuce: resiste solo Geens, coraggioso fino ai piedi del Muro di Ca’ del Poggio. Qui la gara si riaccende: Afonso Eulalio, nonostante una caduta precedente, prova l’allungo a sorpresa su Jonas Vingegaard.

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Il danese del Team Visma-Lease a Bike non si scompone: reazione immediata, passo secco e controllo totale. Negli ultimi cinque chilometri Kulset ed Eulalio scavano un piccolo varco, ma i velocisti rientrano per il gran finale.

Un grande Magnier trionfa al Giro d’Italia

Sotto una pioggia leggera, su un rettilineo bagnato e insidioso, Magnier interpreta alla perfezione la volata: si posiziona a metà gruppo, scatta al momento giusto e resiste al ritorno di Zambanini e Milan.

Per il francese è un’apoteosi; per l’Italia, l’amaro in bocca di un doppio possibile trionfo sfiorato. Intanto, Vingegaard taglia il traguardo in sicurezza: la maglia rosa resta ben salda sulle sue spalle, con oltre quattro minuti di vantaggio in classifica generale.

Il Giro si avvicina alla conclusione, ma la tensione non cala: con le ultime frazioni in arrivo, ogni metro conta. Magnier sogna in grande, Vingegaard amministra da leader.

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