Gianmarco Garofoli, giovane talento del talento italiano classe 2002, è stato protagonista suo malgrado negli ultimi giorni di un episodio che ha messo regiamente a rischio la sua incolumità fisica.
Il corridore della Soudal-Quick-Step. infatti, durante una normale uscita d’allenamento è stato investito da un automobilista mentre si stava allenando sul Teide, a Tenerife.
L’incidente: l’impatto e la paura
Durante una sessione di allenamento in salita sulle strade delle Canarie, Garofoli è stato travolto da un’auto che procedeva a oltre 100km/h. Nonostante indossasse un abbigliamento altamente visibile, il veicolo che lo ha colpito non ha né rallentato né tanto meno cambiato traiettoria.
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Il ciclista è stato colpito prima dallo specchietto retrovisore e poi dalla parte anteriore della vettura, finendo a terra per l’urto. Nelle sue parole pubblicate sui social, il classe 2002 ha raccontato l’attimo di paura in cui ha compreso quanto fosse stato serio l’impatto: se l’auto lo avesse preso in pieno ci sarebbero potute essere conseguenze ben peggiori.
Dopo l’incidente, lo stesso corridore ha visto una Seat bianca che corrispondeva perfettamente alla descrizione del veicolo coinvolto, e ha contattato la Guardia Civil, che ha identificato il guidatore coinvolto.
Conseguenze fisiche e riflessioni sulla sicurezza
Dal punto di vista medico, Garofoli è stato visitato in ospedale: fortunatamente non ha riportato fratture, ma ha numerosi ematomi sulla parte sinistra del corpo.
Però l’esperienza ha lasciato un segno, non solo fisico ma anche, ed ovviamente, emotivo. Nel racconto, infatti, il ciclista ha ammesso di essersi sentito fragile e impotente sull’asfalto e ha sottolineato quanto sia delicata la condizione di chi si allena su strada aperta al traffico.
Ha voluto inoltre condividere quanto accaduto anche per sensibilizzare sull’importanza della prudenza e del rispetto reciproco tra automobilisti e ciclisti, ricordando che bastano pochi secondi e una scelta sbagliare per cambiare una vita. Nonostante lo spavento, comunque, Garofoli ha espresso gratitudine per il fatto che non sia successo niente di più grave e che affronterà la ripresa con più calma, senza però rinunciare al ciclismo.










