La giornata inaugurale degli Europei di ciclismo in Slovenia assegna i primi titoli Under 23. Sorridono Spagna e Svizzera, buoni piazzamenti per l’Italia a cui non riesce il colpo grosso nonostante l’ottima voltata di Negrante.
Hector Alvarez stacca tutti in discesa, l’azzurro Negrente è quinto
La gara maschile unisce Lubiana a Šenčur su un percorso di 141,8 chilometri. A vincere l’oro con il tempo di 3h02:22 è lo spagnolo Hector Alvarez, capace di lanciare l’attacco vincente a 35 chilometri dalla conclusione. Il gruppo annulla la fuga del tedesco Max Bock e lo spagnolo parte subito in contropiede. Scende a tutta e guadagna 20″, per poi iniziare l’ultimo giro con un margine di 40″. Gli avversari colmano il divario con fatica, ma Alvarez scappa ancora in discesa e trionfa in solitaria. Il polacco Jan Michal Jackowiak prende l’argento a 20″, il belga Niels Driesen chiude a 32″.
Niente podio per gli azzurri, con Mattia Negrente ad un soffio da una medaglia. Il capitano italiano cede sulla salita di Mozjanca, ascesa di 2.1 chilometri al 10.2% di pendenza. Negrente si accontenta del quinto posto a 49″ dal vincitore, vincendo la volata del suo drappello e confermando la forma vista al mondiale e alla Ruota d’Oro.
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Mara Winter beffa Vinke allo sprint, settima piazza per Ciabocco
La corsa femminile vive uno spartito tattico diverso e finisce allo sprint. L’elvetica Mara Winter vince la prova, riscattando l’amaro quarto posto del mondiale di Montreal. La gara esplode nell’ultimo giro. La neerlandese Vinke e la slovacca Chladonova cambiano marcia sulle rampe di Mozjanca, agganciando Winter e Megan Arens che già guidavano l’azione. Si forma un gruppo di quattro atlete al comando. Dietro, il gruppo inseguitore si organizza e il ritardo scende a soli 15″ nel tratto finale, anche grazie alla spinta delle italiane Eleonora Ciabocco e Giada Silo.
L’inseguimento però fallisce. Le quattro fuggitive volano lungo la discesa verso Šenčur e si presentano compatte all’arrivo per spartirsi le medaglie. Mara Winter lancia uno sprint impeccabile e brucia sul traguardo Vinke e Chladonova. Il gruppo delle battute arriva con un distacco di 24″. Eleonora Ciabocco conclude settima con l’Italia a secco. Al di là delle medaglie, però, la giornata degli Under azzurri non è poi così negativa.










