La caduta è arrivata presto, troppo presto, quando il Giro d’Italia doveva ancora prendere davvero forma e invece ha già perso uno dei nomi più attesi della classifica.
Sulla carta era solo la seconda tappa, una di quelle giornate in cui spesso si pensa a stare coperti, evitare guai, arrivare sani al giorno dopo. Invece la strada bagnata in Bulgaria ha trasformato il finale in una trappola, con una maxi-caduta che ha coinvolto quasi trenta corridori e ha lasciato segni pesanti sul gruppo.
A farne le spese è stato soprattutto Adam Yates, corridore della UAE Team Emirates-XRG, costretto a lasciare il Giro d’Italia dopo la caduta nella tappa da Burgas a Veliko Tarnovo. RFI ha riportato il ritiro del britannico per commozione cerebrale dopo l’incidente.
Yates ha finito la tappa, poi i sintomi
Yates, dopo l’impatto, era stato valutato sul posto e inizialmente autorizzato a proseguire. Ha chiuso la tappa con la divisa sporca di sangue e quasi 14 minuti di ritardo, dopo aver riportato abrasioni pesanti e una lacerazione all’orecchio sinistro. Solo più tardi, secondo l’aggiornamento medico della UAE, sono comparsi sintomi concussivi ritardati, quelli che nel ciclismo fanno paura, perché non sempre si manifestano subito.

È caduto e si è ritirato dal Giro d’Italia: commozione cerebrale, condizioni serie – Sportface.it (Youtube Eurosport Italia)
Il direttore medico della squadra, Adriano Rotunno, ha spiegato che il corridore era stato controllato inizialmente per una possibile commozione cerebrale e dichiarato idoneo a continuare, ma in seguito ha mostrato segnali compatibili con una concussione. A quel punto la decisione è diventata inevitabile: niente partenza nella terza tappa.
Un colpo per il Giro e per la UAE
Per la UAE non c’è stato solo il ritiro di Yates. Nella stessa caduta sono finiti a terra anche Jay Vine e Marc Soler, con il primo alle prese con commozione cerebrale e frattura al gomito, mentre il secondo ha riportato una frattura al bacino. Tutti dovrebbero rientrare a casa nei prossimi giorni per proseguire il recupero sotto osservazione medica.
Yates era uno degli uomini da seguire per la classifica generale. Ora resta il tema della salute, molto più serio del tempo perso o della maglia rosa. Con uno sguardo al prossimo Tour de France, in programma a luglio.









