Mondiali di ciclismo: sipario su Montréal, ottimo bottino azzurro. La spedizione italiana archivia la trasferta in Canada con un totale di 5 medaglie e la certezza di aver lottato in ogni gara. La prova in linea maschile va a sorpresa a McNulty.
Il bilancio di Dagnoni: Italia 1ª per podi totali
L’avventura nordamericana termina con 5 medaglie complessive: 1 oro, 3 argenti e 1 bronzo. Un verdetto che posiziona la nazionale al 4° posto nel medagliere generale, ma al 1° per numero totale di podi, dividendo tale primato con Spagna e Belgio.
Il trionfo più significativo giunge dalla Team Time Trial Mixed Relay, emblema di un movimento valido in ogni sua espressione. Vanno sommati poi i secondi posti ottenuti da Filippo Ganna nella prova contro il tempo Elite, da Nicolas Milesi nella medesima specialità Under 23 e da Matilde Rossignoli nella corsa su strada Junior. Elisa Longo Borghini mette al collo un prezioso bronzo su strada, dopo aver accarezzato il podio con il 4° tempo a cronometro. Il presidente Cordiano Dagnoni appare sereno a fine evento: «Gli atleti hanno mostrato coraggio e difeso con onore la maglia azzurra. Salire sul podio quasi tutti i giorni rappresenta un segnale forte».
Giulio Ciccone finisce 9°, il commento del ct
Peccato per la prova in linea dove alla fine è arrivata una vittoria a sorpresa. La massacrante corsa regina incorona Brandon McNulty, vincitore dopo 6h17’04” di autentica corsa massacrante. Il corridore americano è arrivato con un vantaggio di 13″ su Michael Matthews e Mathieu van der Poel.
Gli azzurri non hanno fatto male, anzi, Giulio Ciccone ha tentano più volte la sortita assieme a Tom Pidcock per agguantare un buon risultato finale, ma la reazione del gruppo ha sempre vanificato lo sforzo, relegando l’abruzzese al 9° posto, a 14″ dal leader.
Ciccone era arrivato a soli 16 secondi dal ricongiungersi con McNulty solo in testa, dimostrandosi forse il più pimpante in salita, ma le caratteristiche del circuito canadese non hanno aiutato l’azzurro.
Poco più dietro sono arrivati Christian Scaroni al 18° posto e Davide Piganzoli al 20° posto. Gara dura per Lorenzo Mark Finn, al traguardo 55° con 10′ di ritardo, che ha definito la giornata come la più dura della sua intera vita. Si ritirano anzitempo Alberto Bettiol, Giulio Pellizzari, Matteo Trentin e Mattia Cattaneo. Il ct Roberto Amadio assolve in ogni caso la squadra: «I ragazzi hanno fatto quello che avevamo stabilito a tavolino. Il piazzamento di Giulio contro i migliori del mondo resta un fattore molto importante».











