Ciclismo

Ciclismo, Gilbert si ritirerà dopo la Parigi-Tours: “Sono un privilegiato”

Philippe Gilbert - Foto GuillaumeG CC BY-SA 3.0

Il 2022 sarà ricordato come un anno storico per il ciclismo poiché, oltre a Vincenzo Nibali ed Alejandro Valverde, si ritirerà anche il belga Philippe Gilbert, 40 anni e professionista da 19, campione del mondo in linea nel 2012. Il corridore della Lotto Soudal ha deciso di dire basta dopo la Parigi-Tours: “Qui, nel 2008, ha colto la mia prima vittoria importante. Sono un privilegiato ad aver avuto la possibilità di lasciare correndo proprio qui. Ricordo quel giorno, quando vinsi, e l’emozione che provai, all’epoca la Parigi-Tours faceva parte del circuito di Coppa del Mondo. E poi la vinsi correndo per un team francese e agli ordini di Marc Madiot e ricordo anche la sua felicità: fu un cosa incredibile”.

Gilbert ha confidato di sperare di aver lasciato un buon ricordo ai tifosi: “Vorrei essere ricordato come un corridore che dava spettacolo. Non c’è niente di più bello che vincere correndo in quel mondo, attaccando, un po’ come ha fatto quest’anno Remco Evenepoel. Io il ciclismo lo concepisco così, e la gente ama i ciclisti che prendono dei rischi, compreso anche quello di perdere. Il ciclismo è cambiato in molte cose , tipo i materiali, le date, il modo di correre. E poi anche che prima c’erano un paio di neoprofessionisti per squadra, adesso ce ne sono anche cinque o sei. E ci sono atleti che passano al professionismo molto presto, ancora da juniores, come Evenepoel e Pogacar”.

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