Oggi l’apertura della Coppi e Bartali 2026. L’edizione di quest’anno segna un cambiamento strutturale profondo per la competizione, che sposta il proprio baricentro geografico dalle colline emiliano-romagnole verso un asse che attraversa l’intero Nord Italia.
Coppi e Bartali: la tappa di oggi
Comincia oggi la settimana dedicata a Coppi e Bartali. La frazione inaugurale, con partenza da Barbaresco e arrivo a Barolo, introduce immediatamente un percorso tecnico.
Il percorso si snoda per 161 chilometri tra i vigneti delle Langhe. Con un dislivello complessivo vicino ai 2.400 metri, la tappa è costellata da quattro Gran Premi della Montagna che fungeranno da naturale setaccio per il gruppo.
Le ostilità entreranno nel vivo già nella prima metà di gara con le ascese di Manera e Regione Sant’Antonio, seguite dal passaggio di Antignano. Tuttavia, il punto di rottura tattico è atteso sulla salita di La Morra, un’ascesa di 6,5 chilometri posizionata a soli dieci chilometri dalla conclusione.
Le pendenze di questo tratto finale, pur non essendo proibitive sulla carta, hanno il potenziale per isolare i capitani e favorire attacchi da parte di scalatori esplosivi o di specialisti delle classiche.
Una volta scollinati a La Morra, i corridori affronteranno una discesa tecnica e veloce che li condurrà fin sotto l’abitato di Barolo. Il finale è particolarmente insidioso poiché l’ultimo chilometro tende a salire nuovamente, culminando in un rettilineo d’arrivo in Piazza Colbert che diventa sensibilmente più duro negli ultimi duecento metri.
Questa configurazione rende la tappa ideale per una fuga o per una volata ristretta tra ciclisti da grandi classiche.
L’Italia tifa e spera in Ulissi
Sotto il profilo agonistico, l’attenzione degli osservatori è rivolta principalmente a Diego Ulissi.
Il corridore della XDS-Astana, giunto alla sua diciassettesima stagione tra i professionisti, vanta un palmarès di rilievo in questa specifica corsa, avendo già conquistato il successo finale nel 2013 e diverse vittorie di tappa negli anni successivi
Ulissi si è presentato all’appuntamento in condizioni ottimali, paragonabile a quella che gli permise di indossare la maglia rosa durante il Giro d’Italia 2025.
Tuttavia, il lotto dei partenti alla vittoria si importante vista la presenza delle squadre del World Tour come la Jayco-AlUla, che schiera Mauro Schmid e l’emergente Alan Hatherly. Anche la Soudal-Quick Step si presenta ai nastri di partenza con una strategia orientata al rilancio di profili esperti come Maximilian Schachmann, sebbene la squadra sia composta in larga parte da elementi giovani. Occhio anche alla presenza del campione mondiale Under 23 Lorenzo Finn.
Le tappe della competizione
Il programma della manifestazione proseguirà nei giorni successivi toccando località storiche in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con tappe pianeggianti del lodigiano ed ascese prealpine.
Oltre alla classifica individuale, l’evento mantiene una valenza istituzionale di rilievo anche per la Coppa Italia delle Regioni.










