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Tutto prima di Roma-Milan, sgambetto Allegri: saluta i giallorossi

Massara
Tutto prima di Roma-Milan, sgambetto Allegri: saluta i giallorossi - sportface.it (screen Youtube As Roma)

La gara tra Roma e Milan non si giocherà solo sul campo, perché Tare e Allegri hanno deciso di destabilizzare Gasperini ben prima del fischio d’inizio.

La classifica di Serie A non lascia spazio a interpretazioni comode: Roma a quota 42, Milan a 46. Quattro punti che, a fine gennaio, valgono molto più di una semplice fotografia momentanea. La sfida dell’Olimpico assume così i contorni di uno snodo diretto nella corsa alla Champions League, con i giallorossi chiamati a ridurre il distacco e i rossoneri obbligati a difendere una posizione costruita con pazienza e continuità.

La squadra di Gian Piero Gasperini arriva all’appuntamento con l’urgenza di trasformare la crescita mostrata nelle ultime settimane in punti pesanti contro una concorrente diretta. La Roma sa che vincere significherebbe riaprire completamente il discorso secondo posto, oltre a mandare un segnale forte a un campionato che, davanti, corre veloce. Dall’altra parte, il Milan si presenta con un biglietto da visita ingombrante: venti gare di imbattibilità in campionato. Una striscia che racconta solidità, gestione dei momenti complicati e una struttura che Allegri ha saputo rendere impermeabile alle oscillazioni emotive.

Il tecnico rossonero, però, non può permettersi passi falsi proprio ora. Il 6-2 imposto dai cugini nerazzurri al Pisa ha riacceso la pressione ambientale e la necessità di rispondere non solo sul campo, ma anche nella percezione generale. Il Milan non vuole limitarsi a resistere: vuole restare credibile come alternativa, oggi e soprattutto domani. E domani significa anche mercato. Perché, se Gasperini ha già potuto contare sugli innesti di Robinio Vaz e Malen, a Casa Milan l’idea è quella di colpire dove può fare più male: sottrarre opportunità ai diretti rivali, dentro e fuori dal rettangolo verde.

Allegri guastafeste, Tare irrompe su Dragusin

Ed è qui che il discorso si sposta inevitabilmente sulla difesa, reparto che Allegri considera centrale per dare stabilità al progetto. Non si tratta soltanto di nomi altisonanti, ma di profili funzionali, pronti e sostenibili. Una filosofia che rischia di intrecciarsi, in modo sempre più evidente, con le mosse della Roma. Nella seconda parte del quadro entra Radu Dragusin. Il centrale rumeno, attualmente al Tottenham, è seguito da settimane dalla dirigenza giallorossa. Le statistiche della stagione raccontano un’annata avara di spazio: appena 9 presenze complessive e poco più di 500 minuti tra campionato e coppe, numeri che spiegano la volontà del giocatore di cambiare aria per ritrovare continuità.

Igli Tare

Allegri guastafeste, Tare irrompe su Dragusin – sportface.it (screen video Youtube)

Dopo il trasferimento dal Genoa per circa 11 milioni di euro, Dragusin non è riuscito a imporsi stabilmente in Premier League, anche a causa di una concorrenza feroce e di un percorso di recupero non semplice. La Roma lo valuta come un rinforzo immediato, capace di portare fisicità e letture difensive in un reparto che ha mostrato qualche crepa. L’idea resta quella di un prestito con riscatto, formula che permetterebbe di diluire l’investimento. La valutazione, però, resta significativa: il Tottenham parte da una base vicina ai 25–30 milioni, cifra che obbliga a riflessioni profonde.

Negli ultimi giorni, però, il dossier Dragusin non è più esclusivamente giallorosso. Il Milan ha iniziato a informarsi con maggiore attenzione, spinto dalla necessità di individuare un profilo affidabile per la retroguardia e dalla volontà di disturbare un concorrente diretto. Allegri apprezza le caratteristiche del rumeno e ne vede la compatibilità con una linea difensiva più strutturata. Sullo sfondo restano anche altri club: Lipsia, Napoli e alcune società di Premier League monitorano la situazione, pronti a inserirsi se le condizioni dovessero diventare favorevoli.

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