Ad Appiano Gentile l’invero di Champions e quello in Serie A viaggiano su due linee opposte. L’ultima sconfitta con l’Arsenal ha chiarito molti punti: il giocatore è pronto a salutare.
In casa Inter il mercato non è più soltanto una questione di opportunità, ma di scelte. Scelte che riguardano tanto il presente quanto il futuro immediato, perché la stagione nerazzurra ha ormai chiarito un punto: la squadra è competitiva in campionato, ma fatica a reggere il confronto con l’élite europea. La sconfitta interna contro l’Arsenal ha lasciato un segno più profondo di quanto dica il risultato, perché ha evidenziato limiti strutturali che non possono essere ignorati. Per questo Piero Ausilio sta lavorando su un’agenda fitta, nella quale gennaio e giugno non sono compartimenti stagni, ma tappe di un percorso unico. Il mercato invernale serve a correggere, quello estivo a rifondare con criterio. L’Inter sa di non poter stravolgere la rosa a metà stagione, ma allo stesso tempo è consapevole che alcune situazioni vanno affrontate subito, soprattutto se rischiano di diventare zavorre tecniche ed economiche.
Le priorità sono chiare. In entrata si guarda a profili capaci di alzare il livello sulle corsie esterne e di offrire alternative affidabili in difesa, soprattutto in prospettiva. Ma ogni valutazione è subordinata a un tema centrale: le uscite. Senza cessioni mirate, l’Inter non ha margini reali per intervenire in modo incisivo. Ecco perché il lavoro di Ausilio, in questa fase, assomiglia più a un’operazione di potatura che di espansione. Alcuni investimenti recenti non hanno reso quanto previsto e il club non intende trascinare i problemi oltre la fine della stagione. La sostenibilità imposta dal fondo Oaktree obbliga a decisioni rapide e, se necessario, impopolari. Non è più il tempo delle attese infinite o delle seconde stagioni concesse per principio. Chi non convince rischia di diventare sacrificabile, anche se arrivato da poco.
Luis Henrique non convince, l’Inter lo scarica: Besiktas alla finestra
In questo contesto si inserisce il caso di Luis Henrique, uno dei dossier più delicati sul tavolo della dirigenza nerazzurra. Il brasiliano è reduce da una prova molto negativa contro l’Arsenal, ma quella di San Siro non è stata un’eccezione isolata. Nel corso dei mesi, il suo rendimento non è mai realmente decollato, alimentando la sensazione che l’Inter abbia sbagliato valutazione sul profilo e sul suo impatto immediato. 21 presenze complessive, ma un contributo offensivo minimo e una presenza spesso anonima nelle partite di maggiore peso. Utilizzato prevalentemente come esterno destro, Luis Henrique non è riuscito a replicare quanto mostrato in passato all’Olympique Marsiglia, dove aveva inciso soprattutto partendo da sinistra e accentrandosi sul piede forte. Un adattamento tattico che non ha mai davvero funzionato.

Luis Henrique non convince, l’Inter lo scarica: Besiktas alla finestra – sportface.it (screen video Youtube)
Il giocatore a questo punto potrebbe essere ceduto. L’Inter non fa barricate e, come accaduto un anno fa con Emerson Royal, è pronta a correggere l’errore senza farsi condizionare dall’orgoglio. Alcuni club si sono già mossi, in particolare il Besiktas, e la richiesta si aggira attorno ai 20 milioni di euro. Una cifra che consentirebbe ai nerazzurri di rientrare parzialmente dall’investimento e di reinvestire su un profilo più funzionale. C’è però un ostacolo non secondario: la volontà del calciatore. Luis Henrique non vuole lasciare Milano a qualsiasi costo. Il brasiliano spera ancora di potersi riscattare e vorrebbe almeno chiudere la stagione in nerazzurro, dimostrando di poter essere utile. Per questo motivo, ogni trattativa dovrà passare dal suo gradimento.









