Calcio

Zlatan Ibrahimovic contro il tabù Champions

Zlatan Ibrahimovic - Paris Saint Germain Facebook Page

La vittoria di Leonardo Di Caprio nella notte degli Oscar di poche settimane fa ha rappresentato la fine degli sfottò ai danni dell’attore statunitense. Il successo ha di conseguenza rivolto le prese in giro del web altrove, precisamente su un altro tabù questa volta sportivo che vede il palmares del colosso svedese Zlatan Ibrahimovic ancora a secco della massima competizione calcistica europea tra club, cioè la Champions League. Una maledizione che ha inseguito Zlatan nei suoi anni all’Inter prima e al Barcellona poi e che ha visto le due compagini trionfare in Champions esattamente l’anno successivo all’addio di Ibra.

La prima Inter di Mourinho che vedeva Ibra suo fulcro e protagonista era ancora troppo acerba per festeggiare aldilà dei confini nazionali mentre al Barcellona il rapporto mai idilliaco con Guardiola e un desiderio di essere al centro dell’attenzione che mal si sposava con il protagonismo di Leo Messi nel mondo blaugrana ha impedito di creare quelle condizioni tali da permettere al Barca di sconfiggere qualsiasi squadra. E la beffa arrivò proprio nell’eliminazione in semifinale a vantaggio dell’Inter di Mourinho. Ibra smentisce in conferenza stampa le sue preoccupazioni sulle difficoltà di raggiungere il trofeo (“La Champions non è un ossessione e io non mi sento vecchio”) ma comunque questa sembra veramente l’ultima possibilità per lo svedese. Mai il PSG è stato così forte e Ibra, a 34 anni suonati, con alle spalle gli ottimi Di Maria e Lucas può guidare la sua squadra ad un successo leggendario per il club. Che possa essere questo finalmente, come per Di Caprio, l’anno decisivo per vedere il campione svedese alzare quella coppa? Se non ora quando, verrebbe da dire.

Questo PSG fa paura: sei vittorie in otto partite in Champions, un pareggio e una sconfitta contro il Real Madrid nei gironi. L’ottavo di Champions che ha visto trionfare i parigini sia nella gara di andata che in quella di ritorno allo Stanford Bridge contro il Chelsea appare aver ormai fugato ogni dubbio sulla reale forza della squadra di proprietà dello sceicco Al Thani. Il Paris Saint Germain sembra avere perfettamente le carte in regola per raggiungere la finale del 28 maggio a San Siro e se la forza dei parigini sembra aver raggiunto il massimo storico lo deve proprio alla presenza del centravanti svedese sempre più decisivo. Assist e gol contro il Chelsea a Stanford Bridge ma paradossalmente l’amore con i tifosi del Paris non è ancora sbocciato complici alcune frasi non proprio affettuose rivolte al club. “Il PSG è nato con lo sceicco”, una frase che ha fatto infuriare i tifosi parigini che oggi non hanno, comunque, potuto fare a meno di esultare per le magie dello svedese in campo. Una frattura che dovrà per forza di cose risanarsi. Il PSG, i suoi tifosi e Ibra hanno un obiettivo in comune. Il club per un successo storico che sarebbe il primo nella storia, Ibrahimovic per scacciare un chiodo fisso che lo tormenta per tutta la carriera. Proprio come Di Caprio.

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