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“ThuLa 21”, Lautaro e Thuram si raccontano su Sky Sport: dallo Scudetto al sogno del double

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I due attaccanti nerazzurri protagonisti dello speciale firmato da Barzaghi e Paventi: retroscena sullo spogliatoio, la svolta dopo l’ultima sosta e il futuro all’Inter.


Lautaro Martinez e Marcus Thuram si raccontano insieme per la prima volta dopo la conquista del 21° Scudetto dell’Inter. I due attaccanti nerazzurri sono i protagonisti di “ThuLa 21”, lo speciale esclusivo realizzato da Matteo Barzaghi e Andrea Paventi per Sky Sport, tra momenti di leggerezza, retroscena inediti sullo spogliatoio e riflessioni sul presente e sul futuro del club, alla vigilia della finale di Coppa Italia che potrebbe valere il double.

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Il momento della svolta nella corsa Scudetto

A ripercorrere il passaggio chiave della stagione è Lautaro Martinez: “Se dovessi scegliere un momento, direi dopo l’ultima sosta per le nazionali. Ci siamo detti cose dure ma necessarie. Da lì abbiamo fatto un passo avanti molto importante: la squadra ha tirato fuori qualcosa in più e questo mi rende orgoglioso”. Thuram, invece, individua nell’immagine simbolo del titolo un gol preciso: “Forse quello di Pio Esposito contro la Juve. Tutto lo staff, il mister e i giocatori che corrono ad abbracciarlo sotto la curva: è una foto che rappresenta perfettamente la forza di questo gruppo”.

L’intesa della ThuLa: diversi ma complementari

Sul campo si completano, fuori si bilanciano. Lautaro spiega così il segreto del sodalizio: “Siamo molto diversi come personalità e questa cosa ci fa andare molto d’accordo. Marcus riesce ad alleggerire anche i momenti di tensione, cosa fondamentale per un gruppo. Io sono più serio, lui equilibra tutto”. Thuram restituisce il complimento con parole importanti: “Lautaro ha cambiato la carriera di tanti attaccanti. Mette il cuore in tutto quello che fa ed è un leader vero. So quanto sia difficile dare sempre l’esempio, ma lui lo fa ogni giorno”.

La ferita dell’anno scorso e il ruolo di Chivu

Questo Scudetto ha un sapore particolare anche per come è arrivato. “Penso che chiuda definitivamente quello che abbiamo sofferto l’anno scorso. Le sconfitte ti lasciano tanto, a volte più delle vittorie”, ammette il capitano nerazzurro. Thuram, invece, esalta il contributo del tecnico Cristian Chivu: “Si sente che il mister è stato un calciatore, perché ci capisce davvero: sa quando parlare e quando no. Ha creato un legame speciale di fiducia con il gruppo e, quando si crea un legame così importante, in campo scendi anche per lui”.

Le tensioni dopo il Mondiale per Club

Lautaro non si sottrae nemmeno all’argomento più delicato della stagione: “Siamo uomini adulti che possono parlarsi, sentivo di dover dire quelle cose. Oggi però è passato: con Calhanoglu e con tutti i compagni ho un rapporto più che ottimo. Il gruppo è la cosa più importante”.

Il sogno del double e la Champions

Prima di pensare alla Champions, c’è un trofeo da conquistare: “Il double avrebbe un significato enorme. La Coppa Italia manca da due anni e vogliamo riportarla a casa”, sottolinea Lautaro. Thuram inquadra invece il rapporto con la competizione europea: “La Champions è speciale, ma non deve diventare un’ossessione. Quando giochi nell’Inter entri in ogni competizione per arrivare fino in fondo”.

Il futuro a Milano e la battuta sul ristorante

Nessun dubbio sul futuro, almeno per ora. “Milano è la nostra seconda casa, la mia famiglia sta benissimo qui. Penso solo all’Inter, a vincere trofei e segnare ancora tanti gol”, garantisce Lautaro. Thuram risponde con la leggerezza che lo contraddistingue: “Io non ho ancora ristoranti a Milano… magari potremmo aprire il ristorante ‘ThuLa’, un mix argentino-francese. Scherzi a parte, qui stiamo davvero benissimo: l’Inter ti fa sentire a casa dal primo giorno”.

Le dediche finali vanno entrambe alle famiglie. Lautaro ai suoi figli: “Mi hanno cambiato la vita”. Thuram ai genitori, al fratello e a tutti i tifosi nerazzurri.

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