Sandro Piccinini: “Ho tifato Juventus per mio padre, poi per persone come Ancelotti e Totti”

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Nel corso di una lunga intervista concessa a Tuttosport, il nuovo acquisto della squadra di Sky Sport, Sandro Piccinini, ha parlato ancora una volta della sua squadra del cuore, spiegando come dopo aver tifato a lungo la Juventus perché suo padre era un grande giocatore bianconero, abbia poi preferito parteggiare per i singoli e non per le squadre: “Mio padre è stato un grande giocatore della Juventus di Boniperti, campione d’Italia due volte e la Nazionale. Per cui ho iniziato anche io a giocare e sino a quando lui è stato in vita sono rimasto convinto che sarei diventato un calciatore professionista. Purtroppo a 14 anni ho perso il papà che era la mia guida. Ho provato a tenere duro, sono arrivato sino agli Allievi della Lazio però poi ho visto che c’era gente davvero più forte di me, anche fisicamente. Da bambino ero ovviamente juventino per mio papà. Mi innamorai pazzamente di Sivori, papà mi portò a conoscerlo, ho tutte le sue maglie. Idolo assoluto. Poi passò al Napoli e iniziai a tifare Napoli. Quando smise, provai a ritifare Juve ma non era lo stesso. Di fatto rimasi senza squadra del cuore. Ho cominciato a tifare per le persone che valgono: come Ancelotti e Totti”.