Milan, la retroguardia di Pioli vacilla: urge il ritorno di Maignan

Mike Maignan Mike Maignan - Foto LiveMedia/Gianluca Ricci

Non è stato un inizio di 2023 facile per Stefano Pioli, che sembra aver smarrito la retta via soprattutto nel reparto arretrato. I rossoneri avevano chiuso la scorsa stagione con la miglior difesa del campionato con soli 31 gol subiti in 38 match, mentre lo score di questa stagione dice già 20 quando deve ancora finire il girone di ritorno. Preoccupa soprattutto il rendimento delle ultime cinque gare dove Calabria e compagni, ancora senza clean sheet, hanno già 9 reti al passivo.

Se la rimonta contro la Roma poteva sembrare casuale, con due gol presi da palla inattiva dopo una partita senza rischi contro un attacco di livello, le due reti di Lecce e soprattutto le tre prese nella finale di Supercoppa Italiana contro l’Inter hanno confermato come ci sia qualcosa da rivedere nella retroguardia dei campioni d’Italia. Pesano le prestazioni individuali e di reparto non all’altezza di Fikayo Tomori e Pierre Kalulu, colonne dell’ultimo tricolore, sembra non aiutare neanche il modulo a due centrocampisti che lascia spesso scoperta la squadra, ma non è da sottovalutare l’assenza di Mike Maignan.

Il francese, per distacco il miglior portiere dello scorso campionato, manca ormai da 4 mesi precisi, con l’ultima presenza arrivata in occasione della sconfitta interna contro il Napoli. Ad aumentare i dispiaceri per l’infortunio del transalpino, che con le sue prodezze ha portato diversi punti alla causa rossonera, come nell’ultimo derby vinto a settembre, pesa l’impatto di Ciprian Tatarusanu non all’altezza di un top club. L’occasione giusta per ripartire, potrebbe essere il posticipo di martedì in casa della Lazio, dove lo scorso anno arrivò una vittoria pesantissima in ottica scudetto.