Juventus-Inter, sfida senza fine: scintille tra Elkann e il club nerazzurro

Inter - Foto Oscar Federico Bodini - CC-BY-SA-2.0

Juventus-Inter non finisce mai. Dopo la sfida sul campo vinta dai bianconeri per 1-0, la partita si sposta sui media. La contestata direzione arbitrale di Rizzoli, il nuovo video diffuso qualche giorno fa sull’assist involontario su punizione di Chiellini a Icardi ripetuta per una presunta palla in movimento, ma adesso la polemica nasce con le parole di John Elkann, che fa eco all’ad bianconero Marotta che avevo definito ‘imbarazzanti’ le lamentele nerazzurre: “E’ abbastanza stupefacente che l’Inter non abbia ancora imparato a perdere, anche se dovrebbe essere abituata… È stato positivo vedere i nerazzurri giocare bene, peccato che poi si debbano fare tante polemiche. Quella di domenica è stata una bella partita che abbiamo meritato di vincere giocando meglio. Credo che sia importante capire bene quello che succede in campo e riconoscere la sportività che la Juve ha sempre dimostrato di avere“.

La replica dell’Inter non si è fatta attendere: “In risposta alle recenti dichiarazioni apparse sui media, il club non comprende il motivo per cui la Juve continui a riferirsi all’Inter, mentre la nostra attenzione non è mai stata su di loro – si legge in una nota ufficiale -. Il fatto che ci sia sempre così grande attenzione attorno all’Inter è evidentemente la conferma dell’importanza del Club. Abbiamo, nei toni corretti e nelle sedi appropriate, cercato un confronto su quelle che riteniamo decisioni arbitrali discutibili in una partita importante per noi e per la Serie A. Il nostro pensiero oggi va però solo al futuro, consapevoli di aver fatto una buona gara a Torino nonostante la sconfitta. Ognuno ha la propria storia, noi abbiamo la nostra e ne siamo orgogliosi”.

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia