Serie A

Juventus, Caldara: “Ronaldo? Per fortuna non devo marcarlo. Chiellini un modello”

Mattia Caldara
Mattia Caldara

In attesa della tanto discussa presentazione di Cristiano Ronaldo, a Vinovo è il grande giorno di Mattia Caldara. Il difensore azzurro classe ’94 è rientrato alla casa madre bianconera dopo l’esperienza all’Atalanta con Gasperini che ne hanno temprato mentalità e acume tattico. Inevitabile che la prima domanda sia proprio sul nuovo compagno CR7: “Ronaldo? Non vedo l’ora di allenarmi con lui. Fisicamente è un mostro, voglio capire come riesce a mantenersi su questi livelli. Come fare per marcarlo? Fortunatamente non sono problemi miei“.

IDOLI – I punti di riferimento del giovane Caldara sono due grandi difensori italiani come Chiellini e Nesta: “Il mio primo idolo in assoluto è stato Nesta. Proprio per questo indosso la maglia numero 13. Con gli anni Chiellini è diventato un modello, ho il suo poster in camera. Ha un’abilità in marcatura di cui vorrei carpire i segreti. Mi dice di parlare di più in campo, perché da difensore centrale vedo meglio quello che avviene nella partita rispetto ad altri reparti“.

MANDZUKIC – Approdato nuovamente alla Juventus Caldara è rimasto impressionato dall’efficienza delle strutture bianconere: “Il livello dei campi e della palestra è impressionante. Anche da queste cose si capisce la mentalità vincente. Con Allegri ho parlato pochissimo, perché abbiamo iniziato a lavorare insieme soltanto da questa settimana. L’avversario più complicato da marcare? Nessuno mi dava fastidio quanto Mario Mandzukic. Fisicamente è immarcabile e caratterialmente è complicato da gestire. Anche Douglas Costa mi impressionava: parte e ne salta due ogni volta, ma come fa?“.

 

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