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Serie A

Colpaccio del PSG, la Juve resta al palo: Comolli ha preso un abbaglio

Comolli mercato Juve
Damine Comolli ha preso un abbaglio, il PSG esulta (Foto IG @radiosportiva - sportface.it)

Il calciomercato è in pieno svolgimento e una mossa del PSG rischia di diventare l’ennesimo schiaffo per la Juventus.

Il calciomercato, soprattutto quello invernale, è senza ombra di dubbio uno dei momenti più delicati e affascinanti della stagione. I tifosi sognano, si dividono, sperano nel colpo capace di cambiare gli equilibri, mentre altri temono che una mossa sbagliata possa compromettere quanto costruito sul campo. Gennaio, infatti, è il mese delle suggestioni, delle trattative sottotraccia, delle occasioni che sembrano irripetibili e delle beffe che fanno male, molto male.

In Serie A ogni società si muove cercando di incastrare esigenze tecniche e sostenibilità economica. Non è semplice, soprattutto in un calcio moderno dove i milioni girano veloci e le decisioni vanno prese spesso in anticipo rispetto all’esplosione definitiva di un talento. È proprio qui che, però, si misura la lungimiranza di una dirigenza. E in queste ore, guardando a quanto sta accadendo sul mercato internazionale, qualcuno a Torino non può fare altro che mangiarsi le mani.

La Juve beffata dal PSG

La Juventus osserva, valuta, riflette, ma intanto altrove si muovono con decisione. Un colpaccio che sta prendendo forma lontano dall’Italia rischia di trasformarsi in un rimpianto enorme per i bianconeri. Non si tratta di un nome altisonante da prima pagina, almeno non ancora, però è uno di quei profili che nel giro di poco tempo possono cambiare status e valore di mercato in maniera vertiginosa.

Negli ambienti di mercato, infatti, si parla sempre più insistentemente di un giovane portoghese che sta vivendo una stagione di crescita impressionante. Un percorso fatto di continuità, personalità e prestazioni solide che non sono passate inosservate agli occhi dei grandi club europei. Tra questi, senza ombra di dubbio, spicca il Paris Saint-Germain, pronto a muoversi con decisione in vista dell’estate 2026.

Il protagonista di questa storia è Alberto Costa, classe 2003, anche lui portoghese, oggi in forza al Porto. Il terzino sta mostrando qualità importanti, abbinate a una maturità che raramente si vede in un calciatore così giovane. Spinta costante, attenzione difensiva e una crescita evidente partita dopo partita lo stanno rendendo uno dei profili più interessanti del panorama europeo nel suo ruolo.

Alberto Costa rimpiantoJuve

Alberto Costa nel mirino del pSG, rimpianto Juve (Foto IG @albertocosta_2 – sportface.it)

Ed è qui che entra in gioco la Juventus, o meglio, il suo recente passato. I bianconeri avevano creduto in Alberto Costa, salvo poi decidere di cederlo per una cifra intorno ai 15 milioni di euro. Una scelta che all’epoca poteva anche sembrare sensata, utile per fare cassa e sistemare i conti. Oggi, però, alla luce del rendimento del giocatore e dell’interesse concreto del PSG, quella decisione appare decisamente poco lungimirante.

Il Paris Saint-Germain, infatti, sta monitorando con grande attenzione la situazione, consapevole di poter anticipare la concorrenza e assicurarsi un talento in piena ascesa. Un’operazione che, se dovesse andare in porto, certificherebbe ancora una volta la capacità dei top club europei di investire sui giovani giusti al momento giusto. E per la Juve resterebbe solo il rammarico di aver lasciato andare troppo presto un potenziale patrimonio tecnico ed economico.

Questo episodio racconta molto del calciomercato moderno e delle difficoltà delle squadre italiane nel trattenere o valorizzare certi profili. In Serie A si lavora spesso con margini ridotti, però alcune scelte finiscono inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento. Comolli, in questo caso, viene indicato come il principale responsabile di una valutazione che oggi sembra pesare come un macigno.

Il mercato di gennaio continuerà a regalare emozioni, illusioni e delusioni. I tifosi sperano sempre nel colpo che cambia tutto, però storie come quella di Alberto Costa dimostrano che, a volte, i veri colpi si riconoscono solo col tempo. E quando lo fanno, per chi è rimasto a guardare, il sapore è amarissimo.

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