Cagliari-Milan 0-2, Pioli: “Segnale a noi stessi. Mandzukic? Ho detto subito sì”

Stefano Pioli - Foto Antonio Fraioli

“Abbiamo dato un segnale soprattutto a noi stessi, pensiamo a dare sempre il massimo. Ogni partita è complicata, richiedo a tutti sempre attenzione e partecipazione perché bisogna farsi trovare tutti pronti. Lo siamo stati, abbiamo giocato una partita seria e con qualità, vincendola meritatamente”. Questo il commento di Stefano Pioli dopo la vittoria del Milan sul campo del Cagliari nel posticipo della diciottesima giornata. I rossoneri si riportano sul +3 dall’Inter a attendono di aver a disposizione Mandzukic. “Se ho paura? Ha detto Ibra che ci pensa lui – scherza il tecnico rossonero a Sky Sport – L’obiettivo è riportare in Champions il club, questo acquisto va in quella direzione. C’è bisogno di tanti giocatori tra positività e infortuni, dico sempre che non è importante la quantità dei minuti giocati ma la qualità. Per Mario ho subito detto di sì, è un vincente e ci dà altre soluzioni”.

Secondo Pioli non è da escludere la coesistenza in campo con Ibrahimovic: “Non mi sono mai precluso nulla, quello che conta sono i principi di gioco e l’atteggiamento: è chiaro che abbiamo trovato un equilibrio giocando con due attaccanti, dovremo confrontarci ma in questo modo abbiamo bisogno di almeno 4 centravanti”. Il Milan ha dovuto fare a meno di Kjaer nella ripresa per precauzione: “Ha questo fastidio che lo limita un po’, è preoccupato e non gioca libero: era giusto non rischiarlo ma Kalulu sta dando un contributo importante – prosegue – Giocheremo tante partite: abbiamo tirato il collo a parecchi giocatori da ottobre a dicembre e lo abbiamo pagato con infortuni. Se ci sarà la possibilità di migliorare la società lo farà ancora. Il titolo di campione d’inverno non ti dà nulla, in Italia ci sono sette squadre fortissime che lotteranno per lo scudetto e qualificarsi in Champions: il nostro obiettivo è entrare nelle prime quattro”, conclude Pioli.