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Batosta Leao, Milan incredulo: coinvolto anche Pulisic

Rafael Leao batosta
Batosta per Leao, incredulità nell'ambiente Milan (Foto IG @iamrafaeleao93 - sportface.it)

Una serata che sembrava di festa si è trasformata in un colpo durissimo per uno dei simboli del Milan: una batosta per Leao.

Quando si parla di Milan, infatti, è impossibile non pensare immediatamente a Rafael Leao, uno dei volti più riconoscibili e discussi della squadra rossonera. L’esterno portoghese, senza ombra di dubbio, rappresenta talento puro, accelerazioni devastanti e giocate che accendono San Siro. Però, nel calcio moderno, non sempre il talento basta, e a volte sono i numeri, freddi e impietosi, a raccontare una storia diversa da quella che i tifosi sono abituati a sentire. Proprio per questo, nelle ultime ore, intorno a Leao si è acceso un dibattito che ha lasciato l’ambiente milanista incredulo.

Dopo una vittoria importante del Milan contro il Verona, che avrebbe dovuto portare solo sorrisi e serenità, si è invece aperta una discussione destinata a far rumore. Una di quelle discussioni che nascono quasi per caso, magari da un post sui social, però finiscono per insinuarsi nella testa dei tifosi e cambiare la percezione di alcuni protagonisti. In molti, infatti, non si aspettavano che proprio in un momento positivo potesse arrivare una vera e propria batosta simbolica per Leao.

Rafel Leao che batosta, al Milan non ci credono

A lanciare la provocazione è stato Fabio Ravezzani, giornalista noto per non usare mezzi termini e per dire sempre ciò che pensa. Il suo intervento ha subito acceso il dibattito, perché ha messo a confronto due giocatori chiave del Milan, ribaltando una narrazione che sembrava ormai consolidata. Ravezzani ha infatti posto una domanda tanto semplice quanto scomoda: Pulisic è davvero meno decisivo di Leao?

Entrando nel merito, il giornalista ha portato dati concreti che, senza ombra di dubbio, fanno riflettere. Nelle ultime tre stagioni, Christian Pulisic ha partecipato direttamente a 50 reti del Milan, considerando gol e assist, mentre Rafael Leao si è fermato a quota 40. Numeri che parlano chiaro e che, infatti, ridimensionano quella percezione diffusa che vede il portoghese come il vero trascinatore offensivo della squadra. «L’americano gode di molta meno attenzione e cantori rispetto al portoghese. Ma a tutti gli effetti l’attaccante più decisivo della squadra è lui», ha sentenziato Ravezzani, parole riportate integralmente e che hanno fatto rumore.

Pulisic meglio di Leao

I numeri non mentono, Pulisic meglio di Leao (Foto IG @iamrafaeleao93 – sportface.it)

Ed è qui che entra in gioco la sensazione di batosta per Leao. Non si tratta di una critica diretta al suo talento, che resta indiscutibile, però il confronto con Pulisic evidenzia come l’ex Chelsea sia diventato, quasi in silenzio, il vero uomo in più del Milan. Meno riflettori, meno copertine, ma una continuità di rendimento che spesso fa la differenza nei momenti chiave della stagione.

I tifosi rossoneri, infatti, si trovano divisi. Da una parte c’è chi continua a vedere in Leao il simbolo del Milan che verrà, dall’altra chi inizia a riconoscere in Pulisic un leader tecnico più affidabile e concreto. La sensazione è che, al di là delle polemiche, questo dualismo possa diventare una risorsa per il Milan, purché gestito nel modo giusto.

Alla fine, però, il calcio è fatto di cicli, momenti e percezioni che cambiano rapidamente. Leao resta un patrimonio del club, ma ora sa che non basta il talento per essere indiscutibile. Pulisic, dal canto suo, continua a lavorare nell’ombra, lasciando che siano i numeri a parlare per lui. E forse è proprio questo il segnale più forte arrivato dopo Milan-Verona: la leadership, oggi, non è più scontata per nessuno.

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