Il talento del Barcellona, intervistato da L’Equipe, indica nello stile di gioco il suo principale argomento nella corsa al premio: “Quando penso al Pallone d’Oro penso a Messi e Ronaldinho”.
Lamine Yamal rilancia la propria candidatura al Pallone d’Oro. Intervistato da L’Equipe, il talento del Barcellona ha spiegato quale sia, secondo lui, il significato del riconoscimento assegnato da France Football e perché ritenga di avere le caratteristiche per conquistarlo.
Per Yamal il premio non dovrebbe essere legato soltanto ai numeri: “Non ha nulla a che vedere con la quantità di gol che segna”. Il riferimento è piuttosto a quei giocatori capaci di distinguersi per talento e spettacolarità.
Yamal: “Quando penso al Pallone d’Oro penso a Messi e Ronaldinho”
Il blaugrana ha citato due modelli molto chiari: Lionel Messi e Ronaldinho, giocatori che, nelle sue parole, hanno rappresentato qualcosa di diverso e hanno saputo far divertire il pubblico semplicemente entrando in campo.
È proprio questa dimensione che Yamal considera il proprio punto di forza. “Il mio modo di giocare è il mio argomento più forte e ciò che mi rende diverso”, ha spiegato, ricordando anche i titoli conquistati con il Barcellona e il successo con la propria nazionale.
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Il Mondiale come valore aggiunto nella corsa al premio
Yamal non nasconde la qualità della concorrenza e riconosce che gli altri candidati possono contare su argomenti importanti. Nel suo caso, però, sottolinea soprattutto il peso della Coppa del Mondo vinta quest’anno, elemento che considera un vantaggio nella corsa al riconoscimento individuale.
Il giovane spagnolo arriva inoltre dal secondo posto ottenuto nella precedente edizione, alle spalle di Ousmane Dembélé. Un risultato che considera comunque un traguardo importante, raggiunto a soli 18 anni, ma anche uno stimolo per provare a fare un passo ulteriore.
“Cerco di divertirmi e far sorridere la gente”
Nell’intervista a L’Equipe, Yamal ha parlato anche delle critiche legate al suo atteggiamento, respingendo l’etichetta di giocatore arrogante.
Il suo obiettivo, ha spiegato, resta quello di divertirsi in campo, far divertire il pubblico e mantenere un modo di comunicare diretto e spontaneo. Secondo Yamal, alcune reazioni nei suoi confronti nascono proprio dalla sua tendenza a esprimersi senza filtri.
La vita fuori dal campo
Il calciatore ha infine affrontato anche il tema dell’immagine pubblica e della vita privata, sottolineando come essere un professionista imponga comunque limiti e responsabilità.
Al di fuori del calcio, Yamal dice di cercare soprattutto normalità: riposare, trascorrere tempo con gli amici e con la famiglia e ritagliarsi momenti lontani dalla pressione che accompagna la carriera di un giocatore di primo piano.









