Il direttore tecnico della Figc non esclude di attendere oltre questa settimana per arrivare al profilo individuato. Malagò presenta un progetto di almeno sei anni, mentre Leonardo punta a creare una nuova linea tecnica per tutto il Club Italia.
La scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale resta aperta, ma la Figc sostiene di avere le idee chiare e di voler attendere, se necessario, la risposta dell’allenatore considerato più adatto al nuovo progetto. È quanto emerso dalla conferenza stampa organizzata al termine dell’incontro tra i vertici federali e i club riuniti nell’assemblea della Lega Serie A a Milano.
Il presidente Giovanni Malagò, il nuovo direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo hanno illustrato alle società il percorso pensato per rilanciare il calcio italiano. Il nome del prossimo ct resta il tema di maggiore richiamo, ma il piano federale comprende una riorganizzazione più ampia del Club Italia e della struttura tecnica.
«La condivisione con Maldini e Leonardo è totale. Non faranno mai nulla che non sia condiviso con me e io non farò mai nulla che non sia condiviso con loro», ha spiegato Malagò.
Maldini: «Possiamo aspettare la persona che vogliamo davvero»
Paolo Maldini non ha indicato una data certa per l’annuncio del nuovo commissario tecnico. L’obiettivo sarebbe chiudere entro pochi giorni, ma la Figc è pronta a concedersi più tempo pur di arrivare alla prima scelta.
«L’ideale sarebbe entro questa settimana, ma forse possiamo anche aspettare la persona che realmente vogliamo. La tempistica è legata all’opportunità di avere le figure che abbiamo individuato», ha dichiarato il direttore tecnico.
Maldini ha confermato che la Federazione si è rivolta inizialmente ad alcuni degli allenatori più importanti del panorama internazionale.
«Non possiamo dare notizie su quello che sta succedendo. Avete individuato quello che potrebbe essere uno dei nostri obiettivi. Non possiamo nascondere che abbiamo parlato anche con Ancelotti prima di parlare con Pep Guardiola. Ci sembrava giusto partire da quelli che ritenevamo i migliori al mondo, ma bisogna verificarne la disponibilità generale».
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Guardiola e la questione dell’ingaggio
Uscendo dalla sede della Lega Serie A, Maldini è stato interpellato anche sull’indiscrezione relativa a una possibile richiesta da venti milioni di euro da parte di Guardiola per accettare l’incarico.
Il direttore tecnico ha negato che l’aspetto economico rappresenti il nodo della trattativa.
«Per Pep, l’aspetto economico non è in alcun modo rilevante», ha risposto Maldini.
La Figc attende quindi una decisione legata soprattutto alla disponibilità personale e professionale dell’allenatore, senza rinunciare nel frattempo a valutare le alternative.
Maldini: «Quando l’Italia chiama è difficile dire di no»
Nel corso della conferenza stampa, Maldini ha raccontato anche le ragioni che lo hanno spinto ad accettare il nuovo incarico federale.
«Le sensazioni sono quelle di una grande pressione. Il presidente ci ha messo un po’ per convincermi. Il progetto è ambizioso, ma è come una chiamata alle armi e quando l’Italia chiama è difficile dire di no».
Il suo ruolo rappresenta una delle principali novità della nuova struttura della Figc.
«La figura del direttore tecnico della Federazione prima non esisteva. Cercheremo di dare un’idea e un’impostazione tecnica al Club Italia e alla parte tecnica della Federazione. Aver trovato con il presidente Malagò questa nuova figura credo sia già il sintomo di un grande cambiamento».
Malagò: «Un programma di almeno sei anni»
Giovanni Malagò ha chiarito che il rilancio del calcio italiano non potrà essere legato soltanto all’immediato futuro o alla nomina del nuovo ct.
«C’è un programma di sei anni, Paolo ha parlato anche di otto o dieci. Dobbiamo ricostruire un percorso dalla base», ha spiegato il presidente federale.
Malagò ha ricordato che il proprio mandato per l’attuale legislatura sarà breve, manifestando però l’intenzione di proseguire nel prossimo quadriennio.
«Spero di essere riconfermato. Le idee sono state indispensabili per finalizzare il coinvolgimento di Maldini e Leonardo».
La scelta dell’allenatore della Nazionale sarà soltanto uno dei primi passaggi.
«Ci saranno una serie di decisioni. Quella che ha più appeal è il ct, ma non è l’unica. Ci sono altre figure che dovranno occuparsi di altri settori e siamo molto vicini a definirle».
Leonardo: «Vogliamo creare un movimento»
Leonardo ha sottolineato la necessità di costruire un progetto organico, capace di coinvolgere l’intero sistema del calcio italiano.
«Anche noi vogliamo scegliere il ct quanto prima, ma questo percorso sarà fondamentale per arrivare a ciò che vogliamo. Abbiamo le idee chiare».
L’advisor ha parlato del rapporto professionale e personale con Maldini, con il quale condivide da anni riflessioni sullo sviluppo del movimento.
«Queste settimane sono state profonde, c’è da costruire un’idea. Da anni condividiamo pensieri e mi fa molto piacere lavorare con Paolo. È un momento difficile, ma ci sono tante cose da fare. Vogliamo creare un movimento, altrimenti non riusciremo a venirne fuori».
Una nuova metodologia per il calcio italiano
Secondo Leonardo, uno dei principali problemi riguarda il ritardo accumulato sul piano tecnico e nella formazione dei giovani.
«Il calcio italiano è rimasto indietro a livello tecnico. Dobbiamo dare ai ragazzi libertà. È una questione di metodologia».
Anche l’identikit del nuovo commissario tecnico dovrà essere coerente con questa impostazione.
«Serve trovare un allenatore che ragioni più o meno come noi. Ci sono tanti tipi di tecnici che possono essere vincenti, ma occorre un’armonia di pensiero tra l’allenatore e la direzione tecnica. L’idea è creare una linea a cascata».
Il nuovo corso dovrebbe quindi stabilire principi condivisi dalla Nazionale maggiore fino alle rappresentative giovanili, evitando che ogni selezione segua una strada isolata.
Simonelli: «Siamo in buone mani per ripartire»
Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha accolto positivamente il programma illustrato dai rappresentanti federali.
«È un grande privilegio averli tutti qui e abbiamo avuto il piacere di ascoltare i programmi. Malagò vola alto e la presenza di Maldini e Leonardo lo dimostra. Siamo in buone mani per ripartire».
L’incontro ha segnato quindi l’avvio della collaborazione tra la nuova struttura della Figc e le società della massima serie. La ricerca del commissario tecnico prosegue, ma la Federazione ha ribadito che la scelta dovrà essere inserita in un progetto più ampio, pensato per ricostruire il movimento dalle fondamenta.
Sui canali social di Sportface è possibile rivivere, attraverso le immagini raccolte dai nostri inviati, i passaggi più importanti dell’assemblea e della conferenza stampa.









