Un lutto improvviso che spegne una giovane vita a soli 37 anni: una tragedia che ha lasciato un vuoto immenso
Una tragedia che ha colpito il calcio a seguito della scomparsa di un giovanissimo di 37 anni, costretto a chiudere la sua carriera. Il lutto ha stravolto tutta la comunità, rimasta spezzata dall’improvvisa scomparsa di un giovane che era diventato un punto di riferimento. Ora la famiglia è colpita da questo dolore immenso, ma la comunità ha voluto mandare un messaggio di grande solidarietà e vicinanza.
Dramma nel calcio: scompare prematuramente a 37 anni
Si è spento all’età di soli 37 anni Giacomo Arlotti, ex calciatore e attualmente insegnante di matematica e scienze, prima alle scuole Marvelli di Rimini e ora a quella “Duccio” di Miramare. Il giovane si è spento nella notte tra venerdì e sabato, lasciando sgomenta tutta Rimini. Un punto di riferimento non solo nella sua comunità calcistica, ma anche nella sua scuola.
La sua scomparsa, avvenuta per un malore improvviso nella notte tra venerdì e sabato, ha profondamente scosso tutta la comunità. Il dolore per questa perdita improvvisa ha unito Rimini in un grande abbraccio di solidarietà e vicinanza alla famiglia, colpita da un lutto tanto improvviso quanto devastante.
A dare la tragica notizia è stata la Bellariva Virtus, società che aveva accolto Giacomo Arlotti negli ultimi quattro anni della sua carriera da calciatore, dopo una lunga esperienza trascorsa con la Polisportiva Stella.
Il suo ex club ha annunciato la recente scomparsa attraverso un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale; la Bellariva Virtus, che ha voluto ricordare l’ex difensore con un lungo e commovente messaggio, sottolineandone le qualità umane e sportive e il segno profondo lasciato all’interno della società.
“Ci sono notizie che ti arrivano all’improvviso e ti devastano il cuore – si legge sulla pagina Facebook del Bellariva Virtus -. Stamattina (il posto è stato pubblicato venerdì sera) è morto Giacomo Arlotti, il nostro Arlo…”, scrive il club su Facebook.
“È stato con noi 4 anni, dalla Terza categoria fino alla conquista della Prima (indossando anche la fascia di capitano). Oltre che un ottimo giocatore era anche un bravissimo ragazzo, meritandosi la simpatia e la stima di tutti noi, tutte cose che si era guadagnato anche nell’ambito scolastico, dove insegnava Matematica e Scienze. Ciao Arlo, rimarrai sempre nel nostro cuore (soprattutto in quello di chi scrive con le lacrime agli occhi). Nella foto c’è Arlo festeggiato dai compagni dopo il suo gol nella finale di Coppa di Terza Categoria allo Stadio Romeo Neri, lui che non segnava mai…”, ha concluso il cordoglio il Bellariva Virtus.










