Nazionale, Mancini: “C’è affetto per gli azzurri, riportiamo l’entusiasmo di Italia 90”

Roberto Mancini - Foto Sportface

Per quello che ci riguarda sono felice che il pubblico e i tifosi si siano affezionati alla squadra, noi stiamo migliorando molto“. Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale Italiana, commenta con gioia il bel momento degli azzurri dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del 2018. Nel percorso di qualificazione a Euro 2020 l’Italia è riuscita a stracciare tutti i record registrando otto vittorie su otto gare, a due partite dalla fatidica quota 30 in 10 match nel girone. “Dobbiamo riuscire a portare gli ascolti al dato di Italia-Argentina del 1990 (partita più vista di sempre con uno share dell’87,23%, ndr) dove io ero in panchina, allora vuol dire che avremo fatto benissimo” ha chiosato Mancini nella conferenza stampa nella quale è stato annunciato il rinnovo dell’accordo tra Rai e FIGC sino ai Mondiali 2022.

E su Euro 2020: “Non c’è un obiettivo minimo. Dobbiamo partire per arrivare in fondo. Il nostro progetto è quello di portare la Nazionale dove merita di stare, perché l’Italia ha vinto quattro Mondiali e non vince un Europeo da oltre cinquanta anni, quindi sarebbe anche ora di poterci pensare“. Poi una battuta sulla maglia azzurra o verde: “L’importante è che ci sia il tricolore“. Parola anche al ct della Nazionale femminile Milena Bertolini: “Penso a queste ragazze che hanno vissuto il calcio della passione, del sacrificio, del poco riconoscimento è stata questa caparbietà e questa grande voglia di farsi riconoscere che ha fatto innamorare gli italiani, come a dire ‘noi ci siamo, guardate cosa sappiamo fare’. E questi sono valori autentici“.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.