Roberto Mancini torna alla guida della Nazionale, ma ora il tempo stringe vista l’imminente Nations League aspetta. Il 25 settembre c’è il Belgio ad attendere gli azzurri per una sfida subito decisiva.
Nazionale: calendario subito in salita
Il nuovo corso dell’Italia di Roberto Mancini inizia in Nations League, nel girone A1, con il calendario che non fa sconti. In 11 giorni l’Italia affronterà Belgio, Turchia e Francia. Sfide impegnative contro avversari di prima fascia. In palio c’è molto.
Le prime due squadre accedono ai quarti, la terza spareggia per non scendere di categoria, la quarta retrocede in Lega B. Un declassamento che complicherebbe non poco le future qualificazioni a Euro 2028, facendo perdere la prima fascia (quella di testa di serie) al sorteggio. Servirà quindi una Nazionale subito competitiva per difendere la permanenza nell’élite europea.
Le scelte del CT: difesa a 4 e rilancio Zaniolo
Il progetto tattico dovrebbe ripartire probabilmente dalla difesa a 4, accantonando la linea a 3. I moduli di riferimento saranno il 4-3-3 o il 4-2-3-1.
Tra i pali resta intoccabile Donnarumma. In difesa le alternative sono diverse, con Palestra o Di Lorenzo a destra e Mancini e Bastoni centrali, in attesa di Buongiorno. Sulla corsia mancina ci sono Calafiori e Dimarco, oltre a Cambiaso se recupera la forma.
A centrocampo le mezzali titolari sono Barella e Tonali. In regia scalda i motori Fagioli, preferito al momento a Locatelli, il quale potrebbe essere dirottato nel ruolo di interno. Da seguire con attenzione anche Gaetano, se dovesse consolidarsi nel ruolo di playmaker.
In attacco la novità è il rilancio di Nicolò Zaniolo. Il CT lo apprezza da sempre e potrebbe schierarlo esterno destro o trequartista. Si fa strada l’ipotesi di un recupero anche per Federico Chiesa, reduce da stagioni difficili. Sull’out mancino ci sono Zaccagni e l’opzione Kean adattato. Il terminale offensivo di riferimento potrebbe essere Pio Esposito, con Retegui pronto a subentrare. Come da tradizione, Mancini monitora anche diversi giovani, dal vivaio ai ragazzi già messisi in luce, come Ahanor e Bartesaghi, ma anche Ndour e Koleosho, fino a Liberali a Inacio.










